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Per non morire di gioco d'azzardo: l'ordinanza passa anche al Consiglio di Stato

 

Slot machine_passa l'ordinanza di Ravenna

 

Dopo il parere favorevole del TAR del 28 aprile, che rigettava le istanze presentate da due titolari di sale gioco contro l'ordinanza emessa dal Comune di Ravenna per limitare l'orario di funzionamento delle Slot, ieri è arrivata anche la decisione del Consiglio di Stato, dello stesso segno.

Nell'agenzia di stampa si legge:


Il Consiglio di Stato ha rigettato le domande di sospensiva cautelare, chieste da alcune aziende di gioco, dell’ordinanza del Comune di Ravenna che ha imposto il blocco delle slot machines da mezzanotte alle dieci del mattino.

Secondo i giudici amministrativi, “quanto al periculum, che nella contrapposizione degli interessi, il pregiudizio di natura prettamente economico lamentato dalle parti ricorrenti, non può che recedere rispetto all’interesse pubblico perseguito dall’Amministrazione comunale, che con il provvedimento impugnato è intervenuta a tutela della salute dei cittadini e più in generale del benessere individuale e collettivo della popolazione, preoccupata delle conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, peraltro imponendo una minima limitazione di orario che non integra un pregiudizio tale da giustificare la sospensione del provvedimento impugnato”. Le questioni sollevate hanno comunque legittimità ad “essere considerate nella più consona sede di merito”.


Resiste (per ora) anche al Consiglio di Stato, dunque, il provvedimento approvato dall'amministrazione comunale, su proposta avanzata dall'associazione Gruppo dello Zuccherificio (attivi da lungo tempo su questo tema). Seppur si proceda a piccoli passi (fatti con cautela), quella del Comune di Ravenna è una scelta non scontata che dovrebbe essere presa ad esempio (dagli amministratori riminesi, magari) per due valide ragioni: innanzitutto perché insegna che parlare di gioco d'azzardo, fare pressioni (nell'accezione positiva) sulla politica, creare un dibattito pubblico attorno al tema, premia e non è solo un inutile spreco di tempo ed energie; in secondo luogo in quanto dimostra – almeno in questo ambito – che gli enti locali, laddove vi sia la volontà politica, non hanno necessariamente le mani legate (dallo Stato centrale) per fronteggiare l'apertura e il funzionamento sregolato di Sale slot e affini. In un'epoca in cui partecipazione alla vita pubblica e sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni raggiungono i minimi storici, si tratta di una circostanza da non sottovalutare affatto. Vale la pena scommetterci sopra.

Patrick Wild

 


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Ordinanza Comune di Ravenna orari Slot

Ordinanza emessa dal Comune di Ravenna per limitare orari di funzionamento Slot machines_marzo 2014



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2014-07-03
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