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Comunicato stampa: Rimini 103esima in una classifica sul reddito

Categoria: Società
Pubblicato Martedì, 29 Marzo 2011 20:49
Scritto da Super User
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RIMINI 103ESIMA IN UNA CLASSIFICA SUL REDDITO. 
IL GRUPPO ANTIMAFIA PIO LA TORRE INVITA AD UNA RIFLESSIONE
 
 
Abbiamo letto dalla stampa nazionale e locale che Rimini si è classificata la 103 posto su 119 nella classifica  dei redditi denunciati nel 2009 dai soggetti  tenuti a versare l'Irpef, l'addizionale comunale, scendendo di cinque posizioni  rispetto all'ultima rilevazione. 
Come Gruppo Antimafia Pio La Torre siamo allarmati da questi dati perchè  indicano inequivocabilmente che il fenomeno dell'evasione fiscale è ancora  molto forte nel nostro territorio, nonostante gli sforzi fatti per poter  ovviare a questa metastasi della nostra economia. Sorprende difatti notare come Rimini risulti una città povera dal punto di  vista dei redditi, mentre si classifica al secondo posto tra le provincie  italiane per sviluppo territoriale. 
 
Non si tratta perciò di episodi sporadici legati al malcostume di qualche  contribuente furbo, ma di una cancrena che sta infettando tutto il territorio  riminese senza alcuna distinzione, erodendo quei principi di legalità e onestà  che dovrebbero essere alla base della democrazia. Al di là delle letture che possono essere fatte dei dati riportati da “Il Sole 24 Ore”, vogliamo richiamare  tutte le forze istituzionali a non limitare il proprio campo di azione ad  azioni repressive, quanto piuttosto ad promuovere i valori della legalità a  Rimini, perchè una città che in silenzio permette un arricchimento disonesto è  una città che non saprà reagire alle infiltrazioni della criminalità  organizzata, come sembrano provare le ultime operazioni eseguite dalla DDA. 
 
I controlli a tappeto e magari anche a sorpresa, specie nel periodo estivo,  dove il fenomeno dell'evasione è lampante e sotto gli occhi di tutti, sarebbero  sicuramente un buon inizio, specie se promossi dal futuro sindaco; il compito  di una cittadinanza attiva e vigile è andare oltre, instillando nelle coscienze  di ognuno di noi uno dei principi cardine di una democrazia partecipata: pagare  tutti per pagare meno, pagare tutti per stigmatizzare i disonesti. I cittadini  riminesi sono sicuramente in grado di farlo.
 
Gruppo Antimafia Pio La Torre
 
 

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