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Per non morire di gioco d'azzardo: l'ordinanza passa anche al Consiglio di Stato

 

Slot machine_passa l'ordinanza di Ravenna

 

Dopo il parere favorevole del TAR del 28 aprile, che rigettava le istanze presentate da due titolari di sale gioco contro l'ordinanza emessa dal Comune di Ravenna per limitare l'orario di funzionamento delle Slot, ieri è arrivata anche la decisione del Consiglio di Stato, dello stesso segno.

La Mafia, ancora una volta, a tavola

 

Vecchi stereotipi che spesso ritornano: sul trinomio Mafia – cucina – Italia abbiamo già speso parole, in altre occasioni, che ancora una volta vengono confermate.

Da qualche giorno la catena spagnola di ristoranti dall’infelice nome “La Mafia” è oggetto di attenzione, in Italia, da parte di giornalisti e politici. Leggendo un articolo di Attilio Bolzoni, su Repubblica, apprendo dettagli che mi lasciano attonita di fronte alla superficialità dei due ragazzi che, nel 2000, decisero di aprire il primo ristorante con questo nome. Primo di trentaquattro, oggi dislocati in Spagna e Portogallo.

L'eredità di Pasolini, 38 anni dopo

 

 

Pier Paolo Pasolini

 

Il 2 novembre 1975 moriva assassinato Pier Paolo Pasolini. Non mi pare, ma mi piacerebbe essere smentita, che in tanti l’abbiano ricordato, soprattutto la ‘sinistra’. Eppure di questi tempi vanno molto le rassegne, gli speciali, i festival dedicati a. C’è chi anche da morto è mainstream. Tra un Federico Fellini e un Alberto Sordi, ci si scorda spesso di tutti gli altri. Ma è anche vero che alcuni personaggi è più comodo, più semplice ricordarli. Meno fastidioso. Soprattutto se sono morti per cause naturali e non uccisi con una violenza indescrivibile, una violenza di chi non vuole uccidere solo il corpo, ma anche e soprattutto le idee che quel corpo vuole divulgare. Per Pasolini è stato così.

Anche a Rimini la raccolta firme contro il gioco d'azzardo

 

 

Slot machine

 

 

La Riviera non è esente dagli effetti deleteri del gioco d’azzardo. Con una media di 1.834 euro pro capite di spesa a persona, Rimini si colloca al 12° posto in Italia per spesa al gioco. Sono attive ben 4000 slot machine distribuite in circa 1000 attività in tutta la provincia, mentre si stima che giocatori patologici sul territorio siano circa almeno 2.000.

Numeri che, insieme ai rischi di infiltrazione che il fenomeno comporta, motivano ampiamente la partenza anche nella provincia di Rimini della raccolta firme per la presentazione della legge di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo promossa a livello nazionale da Terre di Mezzo.

In provincia di Rimini sarà possibile firmare tutti i sabato mattina del mese di febbraio al banchetto in Piazza Cavour a Rimini e nell’ambito di altre iniziative in provincia nelle prossime settimane.

 

In difesa di Mario Balotelli

Mario Balotelli

 

Le polemiche seguite al ormai celebre tweet di Mario Balotelli, nel quale rifiutava l’epiteto di simbolo anticamorra hanno raggiunto livelli di stucchevole perbenismo.  Quindi, avendo fondato un’associazione antimafia, non mancherò di far sentire la mia inutile opinione, anche se si tratta di una “stecca nel coro” delle critiche.

Sì, io difendo le parole di Balotelli; non sose  dietro quel tweet ci sia un qualcosa di lontanamente assimilabile al mio pensiero(e poco mi importa); quello che conta è che Balotelli ha fondamentalmente ragione. Non è un simbolo anticamorra ed è giusto che

Accadde oggi...

 

Human rights

 

Nei momenti di noia facciamo cose di cui successivamente ci vergogniamo un po', o che per lo meno ci imbarazzano. In uno di questi momenti a me e' capitato di leggere la prima pagina di Wikipedia e in particolare la sezione riguardante anniversari di nascita, di morte di personaggi importanti nonché ricorrenze di avvenimenti significativi.

In questo modo ho scoperto che il 10 Dicembre 1520 Martin Lutero diede fuoco alla bolla papale Exsurge Domine oppure che in questo giorno la Chiesa Cattolica celebra la memoria di San Milziade. Proprio mentre stavo per avventurarmi alla scoperta della vita, la morte e, in questo caso si può dire a ragion veduta, dei miracoli di San Milziade un'altra ricorrenza ha attirato la mia attenzione. Mi sono reso conto infatti che oggi ricorre il sessantacinquesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

La politica estera italiana ai tempi di Gasparri

Maurizio Gasparri

 

Maurizio Gasparri, l’ex presidente del Gruppo Parlamentare del Popolo della Libertà durante l’ultimo governo Berlusconi, l’11 ottobre, ha dichiarato a Radio1 che è necessario fare “un’autocritica” sull’intervento libico, all’indomani del sequestro lampo del primo ministro Ali Zeidan. L’autocritica è la seguente: Sarkozy e Obama avrebbero “trascinato” (testuale) l’Italia in un conflitto che, al posto della democrazia, ha ingenerato una lotta fratricida tra fazioni e clan.

 

Di chi è la colpa?

 

Operaio in posa con fucile

Di chi è la colpa?

Un’ingiustizia che contravviene una legge giuridica o etica, vuole un colpevole. La responsabilità di un’azione non accettata dalla collettività vuole un colpevole. Ma come si riesce a identificare davvero la colpa?

Il diritto fonda se stesso su questo concetto, il reato deve essere imputato a un colpevole.

Ma succede molto spesso che il diritto, la legge, non riescano a individuare i colpevoli. Per mancanza di prove o per negligenza. Ancor meno i colpevoli sono identificati se si tratta di questioni morali o etiche, quindi non sempre giuridicamente condannabili, o di fatti della vita di tutti i giorni. Che fare, allora, per dare un senso all’incolmabile sete di giustizia umana?

Road to Cuba..1962. Siria e Cuba, due casi simili?

Kerry e Lavrov

 

L’evoluzione degli eventi in Siria non permette di fare previsioni con un reale fondamento; tuttavia, provando a riflettere, qualche conclusione, forse altrettanto azzardata, si può trarre. In un precedente articolo avevo stigmatizzato le possibilità di riuscita di un intervento “limitato” alla sola distruzione delle armi chimiche da parte statunitense (e della coalizione che eventualmente li sosterrà). Da un lato, difatti, non si capisce quale sia la ratio politica di punire Assad per aver sorpassato la ormai celeberrima “linea rossa” senza spingersi in un regime change (e quindi la cacciata del dittatore): si punirebbe l’(eventuale) uso di armi chimiche, ma Assad resterebbe al comando dell’esercito e potrebbe sfruttare un effetto rally around the flag che lo rafforzerebbe specie tra quelle minoranze che dipendono dall’attuale regime per sopravvivere. Dall’altro lato la Russia, memore del caso libico (si ricorderà che da una no fly zone approvata in seno al Consiglio di Sicurezza si arrivò al bombardamento delle postazioni del regime invocando la cosiddetta Responsibility to Protect, R2P), non solo non concederebbe il proprio assenso a una qualsiasi forma di attacco al regime siriano, ma recentemente, per bocca del presidente Putin, si renderebbe disponibile a difendere la Siria da qualsiasi offensiva di Washington.

Questo secondo punto ci porta ad un parallelo probabilmente molto azzardato, ma che non risulta poi improponibile. La crisi cubana del 1962.

Gli stereotipi che..ti aspetti.

 

Mafia e stereotipi

 

Italia: pizza, mafia, mandolino. Ormai questi stereotipi sono talmente radicati all'estero che gli italiani stessi ormai li prendono per verità assodate. 

Recentemente in Austria, un pub aveva dedicato a Peppino Impastato un panino, con la seguente descrizione: "Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue".

16 Agosto: una data per tutti

A Rimini, andando da Piazza Cavour verso l’Arco d’Augusto, ci si trova a dover passare per Piazza Tre MartiriMa chi sono questi tre martiri, e soprattutto, martiri di cosa? Tutto cominciò l’8 Settembre 1943 con il famoso armistizio. Da allora iniziò la Resistenza. Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani erano partigiani della 29ª Brigata GAP "Gastone Sozzi". In seguito alla cattura e tortura di un loro compagno, furono individuati e catturati, e subito impiccati dai nazifascisti il 16 Agosto 1944.

Da quasi 10 anni, ogni 16 Agosto a Rimini si ricorda quest’avvenimento con uno spettacolo o un concerto, organizzato dall’ANPI (Ass. Naz. Partigiani d’Italia). Negli ultimi anni, nomi importanti hanno solcato questo palco, dai Mercanti di Liquore a Bobo Rondelli, finanche ad Ascanio Celestini. Quest’anno, giunti ormai al 69° anniversario da quel lontano 1944, si terrà invece il concerto degli Yo Yo Mundi (presso la corte degli agostiniani alle ore 21).

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