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Bloody Sunday, una strage premeditata

Categoria: Politica
Pubblicato Giovedì, 30 Gennaio 2014 09:13
Scritto da Super User
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Bloody sunday

Il 30 Gennaio 1972 a Derry, nel nord dell'Irlanda, una marcia organizzata dalla Northern Ireland Civil Rights Association, per protestare contro la legge sull'internamento senza processo, (introdotta il 9 Agosto 1971 sulla base della Section 12 dello Special Power Act) venne fatta oggetto di una brutale, barbara e premeditata aggressione da parte delle forze di sicurezza britanniche.
I paracadutisti del 1° Battaglione del Parachute Regiment aprirono il fuoco sui manifestanti senza alcun motivo uccidendo tredici persone e ferendone gravemente quattordici.
Pochi mesi dopo il bilancio delle vittime salì a 14 a causa del decesso in ospedale di uno dei feriti.
La maggior parte delle vittime, tutte di età compresa tra i 17 ed i 41 anni, è stata uccisa da un colpo singolo sparato con precisione alla testa o al torace.

 

A partire da pochi giorni dopo la strage il Consiglio Nazionale per le Libertà Civili iniziò a raccogliere testimonianze circostanziate e dirette di testimoni oculari presenti all'eccidio.

In poche settimane ne furono raccolte e registrate più di 500.
Il governo inglese avviò un'inchiesta giudiziaria sui fatti la cui presidenza venne affidata a Lord Widgery "Lord Chief of Justice".
Delle oltre 500 testimonianze raccolte solo 15 vennero ammesse agli atti da Lord Widgery.
Nell'Aprile del 1972, dopo neanche tre mesi dalla strage, la commissione pubblicò un rapporto finale che recepì per intero la versione messa a verbale dai soldati inglesi che parteciparono al massacro.
La versione ufficiale dell'esercito, non suffragata da testimoni oculari che non fossero militari inglesi o da prove evidenti, ha sempre sostenuto che si è trattato di una risposta legittima e misurata contro soggetti ostili che avevano aperto il fuoco contro le forze di sicurezza sparando e lanciando granate e bottiglie incendiarie.
Alla luce di tale versione, assunta come veritiera dall'autorità giudiziaria inglese, nessun responsabile della strage è mai stato formalmente incriminato.

In aggiunta a ciò i suoi esecutori materiali sono stati tutti decorati dalla Regina Elisabetta II.
Nel 1998 a 26 anni di distanza da quella data il governo Blair, effettuando una scelta che non ha precedenti, ha aperto un'inchiesta priva di rilevanza giuridica per accertare i fatti della Domenica di Sangue di Derry.

 

 

Civil right association

 

 

La relazione finale di tale inchiesta sarebbe dovuta arrivare nel 2005 ma venne pubblicata con cinque anni di ritardo solo il 15 giugno 2010. In tale data il primo ministro David Cameron ha presentato le conclusioni del rapporto a firma di Lord Saville, documento nel quale si condannano senza alcuna giustificazione gli omicidi premeditati dell'esercito inglese avvenuti il 30 gennaio 1972. Il primo ministro britanico ha definito quanto successo in quella terribile domenica di gennaio “ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato”.

Un riconoscimento pubblico dal forte significato simbolico che restituisce per la prima volta nella storia di questa terra dal dolore infinito la dignità di vittime innocenti a chi fino a questa data era stato trattato come un terrorista, ai familiari, agli amici ad un'intera comunità che, come se non bastasse, ha dovuto subire per decenni violenze, torture ed omicidi perpetrate dall'esercito britannico e dalla polizia collusa con i corpi paramilitari lealisti.

30 milioni di parole, 195 milioni di sterline spese, 38 anni di attesa per affermare quello che a Derry, e nelle sei contee del nord Irlanda, tutti sapevano ovvero che il 30 Gennaio 1972 il 1° Battaglione del Parachute Regiment ha massacrato senza motivo 14 civili, in una parola: assassini.

Ma sono ancora molte,troppe, le vittime innocenti che aspettano verità e giustizia, vite spezzate o sopravvissute a quello che è stato il più lungo e sanguinoso conflitto avvenuto in Europa dal secondo dopoguerra ad oggi.


A cura dei volontari dell'associazione !A la calle!, che dal 2005 organizza Carovane dei Diritti in Irlanda del Nord per consentire a persone provenienti da diversi contesti sociali e territoriali di partecipare alle commemorazioni annuali per la Bloody Sunday a Derry e di poter visitare le sei contee occupate abbinando a tali visite un ricco programma di incontri con realtà associative, sociali e politiche del luogo.Fine di tale progetto è quello di sostenere le richieste del Bloody Sunday Trust di Derry affinchè sia fatta piena luce sui fatti del 30 Gennaio 1972 e di divulgare in Italia notizie provenienti da tale contesto geo-politico.

 

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