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Cosentino: una pagina buia per il Parlamento

Il Gruppo Antimafia Pio La Torre  esprime tutto il suo più totale disgusto per quello che è successo oggi in Parlamento. Non ci sono parole per descrivere l'accaduto. La vergogna dovrebbe essere il sentimento comune ha tutti coloro che hanno votato NO all'arresto di Nicola Cosentino. Non perchè noi presumiamo una sua colpevolezza, ma solo perchè molti membri del Parlamento hanno parlato di inconsistenza dell'impianto accusatorio, rimuovendo di fatto il principio sacro di ogni democrazia liberale, quello della separazione dei poteri, principio che risale a più di duecento anni fa, ma che evidentemente non è ancora entrato, per ignoranza, nella testa di molti parlamentari. In parole spicce, il potere legislativo si è fatto giudiziario. La Camera dei Deputati era chiamata a pronunciarsi su un presunto fumus persecutionis nei confronti di Nicola Cosentino: dato che ha votato perchè tale fumus vi sia stato, il Consiglio Superiore della Magistratura, se ne ha il coraggio, agisca di conseguenza, revocando la toga a quei magistrati che, secondo il Parlamento, avrebbero perseguitato Nicola Cosentino, solo per il fatto che costui era un membro eletto. Un fatto altrettanto grave, se fosse vero (cosa pressochè impossibile).


E' una pagina nerissima per la lotta alla Mafia, una pagina buia per il tutto il paese e per il Parlamento, lo stesso che ha votato una mozione in cui si riteneva plausibile che Berlusconi avesse chiamato la questura di Milano che Ruby, credendo che fosse veramente la nipote dell'ex dittatore Hosni Mubarak. 

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