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L’ascesa e la carriera politica di Gabriele Gatti

Dall'Ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere l'ex segretario di Stato sammarinese Gabriele Gatti

L’ascesa e la carriera politica di Gabriele Gatti

Negli anni ‘90 con il venir meno di molti degli esponenti che, nei decenni precedenti, avevano retto la cosa pubblica sammarinese, si è affermata una mentalità più spregiudicata: i meccanismi clientelari e di finanziamento occulto ai partiti, già ampiamente utilizzati per la costruzione del consenso elettorale (Menicucci: «si pagava già ai tempi, quando c’era ancora la Clara») potevano essere utilizzati non solo per conservare lo status quo, ma anche per accrescere la forza elettorale del singolo politico (Menicucci: si dice che vi fosse un «finanziamento enorme per voti da Argentina al PSD, a Paride Andreoli, ai socialisti»). Così, il Partito Democratico Cristiano, guidato dal suo leader Gabriele Gatti, si è guadagnato un enorme potere divenendo l’ago della bilancia della politica sammarinese.

Ti ricordi il 1969?

 

 

Piazza Fontana

 

Ti ricordi, uomo, il 1969?
Te lo ricordi il 12 dicembre 1969?

Intervista a Antonio Ingroia:"Berlusconi: il più gramsciano dei politici"

  

Antonio Ingroia, leader di Azione Civile

 

Ho incontrato Antonio Ingroia a margine della presentazione del suo ultimo libro “Io so”, chiaro riferimento alla famosa frase di Pasolini “Io so, ma non ho le prove”. Ottima occasione per fargli qualche domanda riguardo lo stato della magistratura, la politica, la trattativa Stato-mafia.

 

Il giorno che il cielo cadde su Bologna

 

10.25_L'orologio fermo della Strage di Bologna

 

Il giorno che il cielo cadde su Bologna
piovvero pietre, fiamme e vergogna 
una breccia nel muro 
e un'altra nel cuore 


Prima di andare in pensione, mio nonno faceva il ferroviere. La mia famiglia è originaria di Rimini, ma lui lavorava a Bologna. Alla stazione di Bologna.

Tutte le mattine prendeva il treno in partenza alle 9 da Rimini. Tutte le mattine, tutte. Anche quella del 31 luglio 1980. E quella del 1 agosto 1980. Ma quella del 2 agosto no.

Una storia da non raccontare: Anna Politkovskaya

 

Anna Politkovskaya

 

“Immaginate un gruppo di estranei in divisa che fa irruzione in casa e vi porta via un vostro caro. Questa guerra è così: un attimo prima sei felice con i tuoi familiari, e quello dopo non ci sono più. Li hanno cancellati dalla tua vita come il gesso sulla lavagna.

Cerchi disperatamente di avere notizie sui dispersi, ma coloro che dovrebbero cercarli ti consigliano di dimenticarli.  L’assurda tragedia che si sta consumando in Cecenia è quella delle persone prelevate dai soldati che scompaiono senza lasciare traccia”.
 
10 settembre 2001, Anna Politkovskaya, Novaya Gazeta
 

Comunicato Stampa: I dubbi del Gruppo Antimafia Pio La Torre su una società in gara per la gestione dell’aeroporto Fellini



I dubbi sulla futura gestione dell'aeroporto Fellini

 

COMUNICATO STAMPA - Secondo quanto riporta la stampa locale, tra meno di una settimana si potrebbe conoscere il futuro dell’aeroporto di Rimini e San Marino. Verranno difatti aperte le buste che decreteranno il vincitore del bando di gara ad evidenza pubblica per la gestione del “Fellini”. Dei quattro partecipanti, almeno uno di essi, desta alla nostra associazione più di qualche dubbio, qualora dovesse risultare vincitore. Stiamo parlando del CONSORZIO PER LO SVILUPPO DELL'AEROPORTO DI RIMINI-SAN MARINO SOCIETA' CONSORTILE, il cui presidente del consiglio di amministrazione è un ex-avvocato (il titolo è stato revocato, a leggere le cronache giornalistiche di anni or sono) con più di qualche problema con la giustizia italiana e svizzera, Pier Francesco Campana (nato a Berna, classe '29). Un Consorzio con un capitale di 3,1 milioni di cui solo 10.000 sono stati versati. Di questi 10.000 euro il 90,0% delle azioni è in mano alla Italian Utilities s.r.l., mentre i restanti mille euro sono suddivisi tra altre cinque società (che hanno versato la bellezza di 200 euro l’una!), due delle quali hanno la sede al medesimo indirizzo della Italian Utilities. La figura di Pierfrancesco Campana è, poi, alquanto particolare. Premettiamo che poche sono le informazioni disponibili sul web, riguardanti le sue attività; guardando però i risultati di Google ci si accorge che in fondo alle ricerche compare la seguente scritta: Che il nostro abbia deciso di usufruire dell’ “oblio” informatico , che Google concede? E per quale motivo?

25 Luglio - 70 anni fa cadeva il fascismo

Museo cervi spaghettata antifascista

 

Quella del 25 Luglio è una data che molto spesso viene dimenticata e invece rappresenta un passaggio fondamentale nella storia italiana del secolo passato. Non tanto per il fatto in sé (le dimissioni di Mussolini imposte dal sovrano e la nomina di Badoglio a capo del governo) ma per quello che ha rappresentato per tutti gli antifascisti che per anni erano stati costretti a chinare la testa sotto il giogo della dittatura.

A Cuneo Duccio Galimberti si affacciava dalla finestra e invitava i suoi concittadini a non interrompere la lotta "fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascistai". A Campegine (RE) tutta la famiglia Cervi scese in piazza a cucinare pastasciutta per tutto il paese per festeggiare il lieto evento.

La Consulta boccia la Fini-Giovanardi

 

L'erba di Grace

 

Infine, la Corte Costituzionale si è oggi pronunciata sulla legittimità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, vale a dire sul decreto legge della famigerata c.d. Fini-Giovanardi sulle droghe leggere. La Consulta si è cioè espressa su una circostanza nota a tutti e che da otto anni viene costantemente denunciata da movimenti, associazioni e parti (poche e poco numerose) della politica.

Srebrenica, 18 anni dopo

 

Srebrenica 18 anni dopo

 

Le famiglie delle oltre 8000 persone uccise nel genocidio di Srebrenica stanno ancora aspettando giustizia e riparazione, mentre presunti responsabili continuano a vivere nelle stesse comunità delle loro vittime e dei loro familiari.

Il 10 luglio 1995, nel corso della guerra della Bosnia ed Erzegovina, le forze serbo-bosniache attaccarono l'enclave di Srebrenica, dichiarata "zona protetta" dalle Nazioni Unite e in cui migliaia di musulmani bosniaci avevano trovato rifugio. Dopo la presa di Srebrenica, i militari separarono dal resto della popolazione per poi uccidere deliberatamente almeno 8000 uomini e ragazzi bosniaco-musulmani, seppelliti in fosse comuni sparse per centinaia di chilometri; molti di questi corpi non sono ancora stati ritrovati.

Bloody Sunday, una strage premeditata



Bloody sunday

Il 30 Gennaio 1972 a Derry, nel nord dell'Irlanda, una marcia organizzata dalla Northern Ireland Civil Rights Association, per protestare contro la legge sull'internamento senza processo, (introdotta il 9 Agosto 1971 sulla base della Section 12 dello Special Power Act) venne fatta oggetto di una brutale, barbara e premeditata aggressione da parte delle forze di sicurezza britanniche.
I paracadutisti del 1° Battaglione del Parachute Regiment aprirono il fuoco sui manifestanti senza alcun motivo uccidendo tredici persone e ferendone gravemente quattordici.
Pochi mesi dopo il bilancio delle vittime salì a 14 a causa del decesso in ospedale di uno dei feriti.
La maggior parte delle vittime, tutte di età compresa tra i 17 ed i 41 anni, è stata uccisa da un colpo singolo sparato con precisione alla testa o al torace.

 

L'Egitto di Morsi e il colpo di stato: una visione critica

 Egypt riots

 

Leggere con gli occhi di un occidentale ciò che sta accadendo in Egitto è una missione ardua. Leggerlo con un filtro mediatico che tende – per ragioni di semplicità – a ridurre il conflitto tra un presunto “buono” e un altrettanto presunto “cattivo” è ancora più difficile.

Di certo si sa che Mohamed Morsi è stato destituito pochi giorni fa dai militari egiziani, alla cui guida vi è l’ormai ex ministro della difesa Abdel Fattah Al Sisi. Una deposizione, o un colpo di Stato, se si preferisce, che si inserisce nella cinquantennale storia “politico-militare” egiziana, ma con la peculiarità, forse paragonabile solo al sostegno  della popolazione alla lotta di liberazione di Nasser, di essere stato accompagnato da una delle più imponenti manifestazioni di piazza mai viste al Cairo.

Tuttavia,la caduta di Morsi non è stato un inciampo accidentale dovuto semplicemente al seguito avuto dal gruppo Tamarod, capace, secondo alcune fonti, di raccogliere 22 milioni di firme contro l’ex Presidente

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