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Venerdì 27 Novembre: Giornata della Legalità a Rimini

Categoria: Eventi
Pubblicato Lunedì, 22 Novembre 2010 21:38
Scritto da Super User
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Venerdì 27 Novembre: Giornata della Legalità a Rimini
 
 
Dopo le iniziative già messe in atto (tra le più significative la prima lezione antimafia di piazza che si è svolta sabato 20 novembre con il giornalista di “Narcomafie” Giovanni Tizian) e che hanno fatto registrare tutte un gran seguito, Sabato 27 novembre sarà promossa la seconda Giornata Provinciale della Legalità.
Si inizia alle ore 10 quando i soci della Cooperativa “Lavoro e non solo“ di Corleone, ed alcuni volontari che hanno partecipato ai campi di lavoro svolti sui terreni confiscati alla mafia, incontreranno i ragazzi del biennio e del triennio del Liceo Economico “R. Valturio” di Rimini. Un momento molto significativo, perché è dai giovani che bisogna partire per diffondere la cultura positiva e fondamentale dell’antimafia sociale.
Poi, a partire dalle ore 19.30, è prevista la Cena della Legalità 2.0 presso il Teatro del Circolo di Spadarolo (sempre a Rimini). Al prezzo di 20 euro sarà possibile cenare (antipasti, penne all’arrabbiata, grigliata, contorni, dolce acqua e vino) degustando anche alcuni prodotti della Cooperativa “Lavoro e non solo”.
A seguire, verso le ore 22.30, si terrà l’incontro dal titolo “Mafia: la trattativa” e la conquista del Nord”. Ospiti del dibattito il giornalista di Rai News 24 Maurizio Torrealta (autore del libro “Mafia: la trattativa”) ed il Presidente della Cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone  Calogero Parisi.
Fiore all’occhiello di tutte le iniziative il Tour della Legalità; una serie di concerti che il gruppo riminese dei Folli Folletti Folk svolgerà nel mese di dicembre a San Pietro in Casale, Forlì, Ravenna, Torino, Milano, Calenzano, Pisa, Messina, Palermo Canicattì e, il 31 dicembre, a Corleone. Concerti che seguiranno sempre nostre testimonianze dei campi e che permetteranno di conoscere i prodotti della Cooperativa e i cesti confezionati dal G.A.P.
Lasciateci concludere con un appello.
Siamo partiti da soli a Rimini grazie allo straordinario esempio della Cooperativa, ma soli non vorremmo proseguire in questo cammino. Abbiamo bisogno di sostegno, economico e “affettivo”, da parte di tutte le associazioni (nessuna esclusa!) e di tutti i cittadini perchè in dieci non si va da nessuna parte, ma in cento si fa la differenza. È la rete che conta, il collettivo, da soli e ripiegati nei soliti egoismi di parte non si può veramente incidere sulla realtà, specie quella presente ammantata della logica individualista del “qualunquismo”.
Noi abbiamo investito nostri soldi, che con gioia ci siamo scuciti dalla nostre tasche per poter pagare parte delle spese. Siamo pronti anche a ripanare tutti i debiti che abbiamo contratto in questo perido, perchè crediamo fermamente nel progetto della Cooperativa e nella possibilità di una nuova via alla partecipazione politica nel nostro paese. Una partecipazione seria e consapevole. Che non parte dalle parole, ma dai fatti. Che non si chiude nel proprio spazio associativo autoreferenziale, ma si apra alla comunità nella quale ognuno di noi è inserito. Abbiamo una certezza: noi ci mettiamo la faccia, siamo pronti a sputare sangue per realizzare il proprio progetto. Si tratta semplicemente di volerlo, ma non tutti hanno la stessa volontà che il posto che ricoprono richiederebbe come prerequisito morale.
Non siamo un esempio, tuttaltro. Però la nostra parte la facciamo col massimo dell’impegno ed è per questo che chiediamo che emerga molto più coraggio nell’afforntare la sfida della legalità, specie da parte delle nostre ricche terre. Ricche materialmente, ma anche e soprattutto, culturalmente.

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