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9 Maggio a Forlimpopoli - Il GAP "nel segno della legalità"

Logo Gruppo Antimafia Pio La Torre

Il Gruppo Antimafia Pio La Torre all'interno della giornata intitolata "Nel segno della legalità" (9 Maggio, ore 10 a Forlimpopoli) interverrà sul tema del radicamento mafioso nel territorio emiliano-romagnolo.

La giornata si inserisce all'interno della presentazione della mostra "Le Donne del Digiuno contro la Mafia".

23 Aprile: La percezione della mafia in riviera

Giovedì 23 Aprile alle ore 17:00 presso la Sala del Buonarrivo (C.so D'Augusto 231 – Rimini) dal titolo: La Mafia in riviera. La percezione tra gli operatori del comparto turistico. L'incontro sarà aperto dai saluti del Presidente della Provincia di Rimini Andrea Gnassi, dopodiché verranno presentati i risultati di una ricerca curata da Pasquale Colloca (ricercartore in Sociologia del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna) messa in atto con la collaborazione di Confcommercio e Confesercenti, attraverso la somministrazione di un sondaggio ai propri associati, riguardante la percezione del fenomeno mafioso sul territorio della provincia di Rimini, in particolare tra gli operatori del comparto turistico. A seguire interverranno Gianfranco Simonetti, Presidente Confesercenti comune di Rimini, Gianni Indino, Presidente Confcommercio provincia di Rimini. L'incontro sarà moderato da Ivan Cecchini, Dirigente Affari generali e Servizi del Comune di Bellaria

Conta e Cammina - Il GAP sbarca in Sardegna

Il Gruppo Antimafia Pio La Torre sta partecipando in questi giorni al Festival “Conta e Cammina” di Macomer, un piccolo paese in provincia di Nuoro.

All'interno della rassegna ,presenteremo il nostro documentario “Romagna Nostra: le mafie sbarcano in Riviera”; sono passati ormai alcuni anni dalle vicende che raccontiamo e in alcune di esse le vicende processuali hanno di recente portato di recente ad una sentenza di primo grado (Operazione Vulcano).

Ogni volta che ci troviamo a parlare al di fuori della nostra regione di fatti che pochi conoscono, la prima domanda che ci poniamo sempre è se ha senso raccontarle. La risposta è sì: ha un senso. Perché confrontando la vicenda romagnola con le altre che ci vengono raccontate dagli ospiti, con cui ci troviamo a scambiare opinioni e idee, troviamo sempre dei tratti in comune rispetto alla penetrazione e al radicamento delle organizzazioni mafiose nelle zone dove queste non sono nate.

 

E anche i workshop che il festival ha organizzato per i ragazzi delle scuole elementari e medie riguardano proprio alcuni dei settori su cui le mafie “nostrane” hanno tratto enormi profitti nel tempo, come ad esempio il gioco d'azzardo. Un tema, questo, su cui i più piccoli sono molto più preparati di quanto sembra.

 

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