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Diari dai campi antimafia di Canicattì

Categoria: Non categorizzato
Pubblicato Lunedì, 26 Settembre 2011 23:05
Scritto da Super User
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08 settembre 2011
Giornata di trasferimento per i volontari del campo di Corleone. Oggi infatti è prevista lo spostamento a Canicattì per congiungerci con coloro che devono iniziare il campo che durerà fino al 22 settembre.
La mattinata passa veloce tra valigie e pulizie di Casa Caponnetto.
Dopo pranzo e dopo aver caricato i pullmini si parte alla volta del centro sociale che a Canicattì ospiterà la Cooperativa e i volontari che vendemmieranno le uve bianche per le prossime due settimane.
Dopo un viaggio di due ore e dopo aver recuperato i nuovi arrivati abbiamo cenato e poi, data la stanchezza dovuta al trasferimento, tutti a letto.
 
09 settembre 2011
Inizia la vendemmia a Canicattì, due giorni per completare la vendemmia dell’uva Grillo. Purtroppo le viti sono un po’ scariche dato che quest’anno le piante son state colpite da una malattia che ha fatto rendere poco la vigna (ovviamente i pochi grappoli che abbiamo trovato sono comunque buonissimi, li ho assaggiati personalmente).
Dopo aver pranzato in vigna abbiamo continuato a vendemmiare fino alle 16:30. Ritornati a casa abbiamo trovato un gruppo di ragazzini che giocavano intorno al centro sociale a calcio, ovviamente la sfida è stata lanciata immediatamente per il giorno dopo.
A cena abbiamo avuto come ospite Pina Ancona, presidentessa dell’ARCI Agrigento e collaboratrice della cooperativa nell’organizzazione del campo di Canicattì. Alla cena è seguita una chiacchierata con Pina e Calogero (il presidente della coop.) sulla nascita della cooperativa Lavoro e Non Solo, sul programma del campo e sul rapporto tra cooperativa e territorio canicattinese.
Prima della fine dell’incontro è passato a fare un saluto Alfio Foti, ex presidente ARCI Sicilia e uno dei padri della Carovana Antimafie, con il quale ci saremmo incontrati la sera dopo. Purtroppo non c’è stato tempo di uscire visto che l’incontro è finito in ora tarda e che tutti i volontari erano stanchi morti.
 
10 settembre 2011
Continua imperterrita la vendemmia del Grillo durante tutto il giorno, ritornati a casa abbiamo trovato i burdelli di Canicattì già pronti per giocare a calcio. Alle 18:00 il fischio d’inizio, due partite estenuanti per noi che avevamo passato tutto il giorno in vigna ma che riusciamo a portare a casa entrambe con un paio di gol di scarto.
Finite le partite di calcetto ci siamo “docciati” e prima di cena abbiamo ragionato con Alfio di Carovana Antimafie, rapporto tra le realtà antimafia siciliane e dell’importanza dei campi di lavoro.
Dopo cena abbiamo fatto visita agli amici del circolo ARCI Samarcanda, dove abbiamo bevuto una birretta e chiacchierato con i ragazzi che erano presenti.
 
11 settembre 2011
Come il signore anche noi la domenica l’abbiamo dedicata al riposo, al mare e alla cultura.
La sveglia è stata in orario più tardo (ore 9:00) e dopo colazione a base di cornetti siamo partiti alla volta di Scala dei Turchi, spiaggia molto suggestiva in provincia di agrigento: qui abbiamo fatto un po’ le lucertole al sole e abbondanti bagni in un mare di un blu strepitoso.
Dopo qualche panino per pranzo nel pomeriggio ci siamo spostati verso la Valle dei Templi dove Antonio ci ha guidato in una visita ai giardini Kolimbetra, bellissima gola nella quale è stata ripristinata da qualche decennio un bellissimo giardino presente in epoca Araba nel quale vengono coltivati frutti e verdure.
Finita la visita ai giardini ci siamo “intrufolati” nella Valle dei Templi per una rapida visita del Tempio dei Dioscuri e del Tempio di Giove Olimpico, riscendendo verso i pullmini abbiamo assistito ad un tramonto con colori strepitosi e al contemporaneo “sorgere” di una stupenda luna piena.
Ritornati a casa, dopo le docce, abbiamo cenato ad un orario abbastanza improponibile e poi tutti a letto senza fiatare perché alla fine anche la giornata di “riposo” era stata molto intensa.
 
12 settembre 2011
Oggi è stata una giornata indimenticabile per i volontari del campo di lavoro e per la cooperativa. Siamo stati i primi volontari a metter piede nel pescheto che hanno assegnato alla Lavoro e Non Solo; questo è stato un grandissimo gesto simbolico nei confronti della popolazione anche perché con noi erano presenti undici ragazzi dell’associazione Canicattì Giovani. Purtroppo il pescheto è ormai morto e quindi sarà da espiantare. Il nostro compito era quello di smantellare l’impianto di irrigazione del campo. Tra l’altro è venuta pure la televisione a immortalare questo momento epico: i giovani volontari del continente e i giovani di Canicattì insieme su un campo appena assegnato.
Per pranzo abbiamo avuto come ospiti i nuovi amici canicattinesi; nel primo pomeriggio abbiamo fatto la verifica di metà campo. In serata incontro istituzionale con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
Dopo cena si esce… ancora non sappiamo dove andremo.
 
13 settembre 2011
Il GAP perde colpi; purtroppo il suo rappresentante è stato colpito oggi dal virus intestinale che a turno sta attaccando i volontari di questo campo; ragion per cui mentre gli altri andavano a sfrondare il vigneto di Canicattì (in attesa del via libera per la vendemmia dall’enologo della cantina) lui restava a casa a soffrire e a riposare nella speranza di poter riprendere il lavoro il giorno dopo.
Nel tardo pomeriggio siamo stati raggiunti al centro sociale dai ragazzi di Canicattì giovani che ci hanno raccontato quando è nata la decisione di costituirsi in associazione e di lavorare sul territorio; ci hanno poi illustrato le loro attività tra cui una che mi ha particolarmente colpito è un programma radiofonico che tengono settimanalmente in una radio locale e al quale ci hanno invitato questo venerdì.
Dopo cena siamo rimasti a casa perché dato che ancora dalla cantina non è arrivato il via libera per la vendemmia domattina ci attende la levataccia per andare a coglier pomodori a Corleone.
 
14 settembre 2011
Alle ore 5:00 un suono riecheggia nelle stanze, la terribile sveglia che ci avverte che è quasi ora di andare a Corleone. Alle 5:30 si parte alla volta dei campi di pomodori sui quali raggiungiamo la Comunità il Doccio di Bientina che nei prossimi giorni starà a Corleone.
I pomodori sono bassi… molto bassi!
A pranzo si va a casa Caponnetto dove suor Maria aveva preparato un’ottimo pasto per tutti. Breve riposino, consegna delle cittadinanze onorarie di Corleone ai volontari di questo campo e poi via, velocemente verso Canicattì; la sera ci attende la cena con le istituzioni. Ovviamente la cena è difficile da preparare e ci vede impegnati sia sul fronte della cucina (assieme a Sandro) che al servizio.
Dopo cena la bella notizia, domani si vendemmierà a Canicattì!
 
15 settembre 2011
La notte non porta consiglio bensì una tremenda ricaduta del virus, questo mi impedisce di raggiungere il Doccio nel vigneto assieme agli altri ma non mi impedisce di pulir casa e di raggiungerli per pranzo con la mia pasta in bianco.
Ritornati a casa dal pranzo abbiamo atteso coloro che erano rimasti in vigna a riempire il camion (105 quintali d’uva) pisolando abbondantemente.
In serata, prima di cena, abbiamo fatto la verifica (finale per chi era già stato una settimana a Corleone prima del trasferimento e sarebbe partito l’indomani, di metà campo per chi resterà fino al 22).
Dopo cena di nuovo a letto presto perché il sogno della vendemmia si è già interrotto e domani è di nuovo turno di pomodori a Corleone!
 
16 settembre 2011
Mi sono evitato la levataccia (anche se la mia sveglia è squillata solo un’ora e mezzo dopo quella di coloro che sono andati a Corleone). Oggi ero l’autista designato e dovevo essere uno dei due che parteciperà alla registrazione del programma radiofonico. La mattina passa molto rapida tra partenze e pulizie, salutiamo tanti nuovi amici ed amiche e in men che non si dica è ora di pranzo ma il destino era in agguato sotto forma di pullman in ritardo che rischiava di far perdere una coincidenza a 4 volontari. Ho quindi preso il furgone della cooperativa e alle 13:00 mi son messo in strada con loro verso Agrigento sperando di arrivarci entro le 14:10 (orario in cui partiva l’unico pullman per Trapani della giornata). Per fortuna siamo riusciti ad arrivare alle 13:55 ma per sfortuna ciò voleva dire che non sarei mai tornato in tempo per partecipare alla trasmissione radiofonica per la quale avevamo appuntamento alle 14:30.
Tornato a casa con un po’ di disappunto per la mancata opportunità ho atteso Laura per farmi dire com’era andata. Come prevedevo era molto entusiasta di quell’esperienza e ha detto che i ragazzi son molto bravi a gestire il programma, la scaletta e gli interventi.
In serata abbiamo partecipato ad una manifestazione in memoria di Rita Atria alla quale ha presenziato come relatrice Rita Borsellino che, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca giudiziaria provenienti da Caltanisetta, ha fatto un intervento molto duro e sentito nel quale ha ricordato tutti quei pezzi di istituzioni (a partire dal fratello) che hanno lottato nella solitudine contro la criminalità organizzata.
Alla serata erano presenti i ragazzi di Canicattì che hanno presentato un video shockante in cui riportavano i risultati di un’indagine che avevano svolto all’interno della scuola e che mostrava come a fronte di una grande conoscenza (90%) dei personaggi (a volte infimi) dello spettacolo (Enrico Papi, Fabrizio Corona, Loredana Lecciso…) vi sia un vuoto eclatante di conoscenza delle vittime di mafia o di coloro che la combattono (Roberto Saviano, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi e Pippo Fava).
Tornati a casa alle 22:00 abbiamo cenato coi lupi e poi dopo un po’ di bisboccia siamo tornati a dormire perché domani ci attende una nuova levataccia alla volta di Corleone, e stavolta ci sarò anche io!
 

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