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Chi siamo

           

Campi antimafia Corleone
                                                    (Un momento dei campi di lavoro 2008 a Corleone)

 

Come Gruppo Anti Mafia Pio La Torre nasciamo idealmente a Corleone sui terreni della Cooperativa “Lavoro e Non Solo”: a partire dal 2008 alcuni ragazzi riminesi iniziarono a preferire i campi di lavoro e studio sui terreni confiscati a Cosa Nostra alla solita vacanza disimpegnata in qualche lido italiano ed estero.

Tornati a casa maturati enormemente dall'esperienza, durante l'autunno e l'inverno 2009 molti di questi “attivisti estivi” si mobilitano per dare una continuità all’impegno antimafia in modo da andare oltre alle due settimane in Sicilia e per far sì che i campi non rimanessero un’esperienza sterile.

Il Gruppo Antimafia Pio La Torre, cioè noi che ora stiamo scrivendo, nasce così. Da un’avventura indimenticabile. In quel momento il nostro obiettivo era quello di sensibilizzare i cittadini riminesi in merito alla bella realtà delle cooperative che gestiscono i beni confiscati, nonché di aiutare la Cooperativa “Lavoro e Non Solo” mediante raccolte fondi. Fu così che nell’inverno 2009 abbiamo organizzato la prima Cena della Legalità al centro sociale Grottarossa di Rimini e la prima vendita di cesti natalizi con prodotti della Cooperativa.

Non passa molto tempo prima che ci rendiamo conto che le attività non possono ridursi al sostegno di realtà meritorie; nel 2010 la crescita personale nel campo dell’antimafia sociale, la curiosità e lo studio del territorio ci fa capire che c’è tanto da fare a Rimini perché le mafie non sono solo un problema del meridione. Anzi, al Nord e nei nostri luoghi c’è l’aggravante omertosa; proprio quell’omertà che si pensava, con un orribile pregiudizio, fosse prerogativa del Sud. Conseguenza di ciò è l’intensificazione delle attività, che iniziano a concentrarsi anche sul tema dell'infiltrazione mafiosa in Romagna in tutte le sue forme pur non abbandonando il tentativo di sostenere concretamente la Cooperativa "Lavoro e non solo".

 

Cena della legalità 2010

                                                                (Cena della Legalità 2010 a Rimini)

 

Nell’inverno 2011 viene registrata all’albo ufficialmente l’Associazione Gruppo Antimafia Pio La Torre. La modalità di divulgazione delle informazioni preferita dal Gruppo Antimafia Pio La Torre è rappresentata dalle lezioni pubbliche in piazza: una modalità di fare conferenze a noi molto cara per non perdersi nell’autoreferenzialità di quattro mura e che ci permette di aprirci alla cittadinanza, anche a quei passanti che, distrattamente, si limitano a leggere il titolo dell’iniziativa per andarsene subito via. Tra gli altri, vengono invitati a relazionare ospiti come Franco La Torre (figlio di Pio La Torre), Pif delle Iene, il giornalista Giovanni Tizian, il magistrato Piergiorgio Morosini, il presidente dell'Anpi di Palermo ed ex collaboratore di Pio La Torre Ottavio Terranova, il gruppo musicale dei Modena City Ramblers e Salvo Vitale, compagnia di lotta di Peppino Impastato.

Contestualmente vengono promossi altri eventi, oltre alla Cena della legalità  (che diventa il momento di resoconto annuale dell’attività del GAP) e durante la quale vengono invitati altri importanti ospiti (Pino Maniaci, Maurizio Torrealta, il sovrintendente della Catturandi IMD): serate in collaborazione con le altre associazioni della zona (Gruppo dello Zuccherificio, Anpi, Rete No-Name, Sottomarino, Sos Impresa, Arci, il Caffè, Libera Rimini, Cgil);  incontri con i ragazzi delle scuole superiori per sensibilizzarli sulle tematiche e sui pericoli dell’infiltrazione mafiosa e per promuovere i campi di lavoro; il tour della legalità - assieme al gruppo musicale dei Folli Folletti Folk – che porta il GAP e il gruppo musicale a girare e a far conoscere la propria attività per tutta l’Italia fino a concludere il proprio viaggio la sera di capodanno proprio nella piazza principale di Corleone, in compagnia dei soci della Cooperativa "Lavoro e non solo".

Ad oggi il G.A.P. può contare su una ventina di volontari, tutti ragazzi e ragazze, impegnati nella diffusione di una cultura di legalità e dell’antimafia sociale su un territorio che soffre con sempre maggiore intensità le infiltrazioni e il radicamento della criminalità organizzata nel tessuto economico locale. Abbiamo seguito tutte le principali inchieste sul territorio riminese ed emiliano romagnolo, i cui resoconti potrete trovare nel sito attraverso articoli o veri e propri dossier.

 

                                          (La prima "lezione in piazza" a Rimini, assieme al giornalista Giovanni Tizian)

 

Dal 2012 entriamo a far parte, come associazione, del CSA Grottarossa di Rimini, che fin dalla sua apertura abbiamo contribuito a rendere un luogo di aggregazione e punto di riferimento per le nostre attività. Nello stesso anno abbiamo proposto anche cinque riforme che riteniamo fondamentali per il miglioramento della lotta al crimine organizzato. Abbiamo provato a proporle alle primarie di centro-sinistra del 2012 per poi espanderle a tutti coloro che ne avessero condiviso lo spirito. Dato che, ad oggi, la loro validità è ancora intatta (una delle nostre proposte è speculare, per esempio, alla campagna Io Riattivo il Lavoro promossa tra gli altri dalla CGIL) non ci stancheremo di ri-proporle ogniqualvolta ne avremo la possibilità.

Nel 2013 veniamo inclusi nel Comitato scientifico del Osservatorio provinciale per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. A giugno 2013 pubblichiamo il primo dossier sui beni confiscati nella provincia di Rimini, nel quale offriamo una mappatura completa dei beni confiscati di quest'area, approfondendo la storia di ciascuno di questi dalla fase di sequestro alle prospettive concrete di riutilizzo e i problemi ad esso legati, allo scopo di spronare le istituzioni locali ad adoperarsi per il recupero. 

A dicembre 2013 presentiamo il documentario "Romagna Nostra: le mafie sbarcano in Riviera", frutto del lavoro svolto nei mesi precedenti mediante ricerca tra gli atti giudiziari, interviste agli attori della prevenzione e contrasto del fenomeno mafioso (magistrati, giornalisti, prefetti, etc.) e riprese sui luoghi del radicamento mafioso sulla riviera romagnola.

Nel mese di gennaio 2014 pubblichiamo una versione aggiornata e ri-editata del dossier sui beni confiscati nella provincia di Rimini e all'interno dell'abituale weekend della legalità di Rimini (denominato Sulle nostre gambe), rivolto ai volontari dei campi di lavoro, inauguriamo il primo RivieraMafieTour, attraverso il quale a bordo di un bus portiamo gli interessati sui luoghi della riviera dove nel corso degli anni si è registrata la presenza mafiosa (sequestri, sparatorie, affari criminali, beni confiscati), introducendo e spiegando nel mentre le dinamiche e le vicende criminali che li hanno riguardati.

Il contatto con le istituzioni e la cittadinanza, la sensibilizzazione nelle scuole e nei confronti dei ragazzi, la promozione di iniziative e incontri su legalità ed antimafia, il monitoraggio sulla presenza mafiosa e la presentazione dei campi di lavoro sui terreni confiscati sono i nostri obiettivi prossimi e futuri, per non tenere mai abbassata la guardia. Oltre ciò raccogliamo le segnalazioni dei cittadini su anomalie e fatti "spia" di reati, al fine di promuovere autonomamente inchieste e/o offrire consulenza e il primo approccio delle vittime con la denuncia.

 

Fin dall'inizio il nostro lavoro è stato completamente volontario, sostenuto tramite auto-finanziamento dei membri dell'associazione e donazioni. Qualora voleste contribuire a finanziare le nostre attività e permetterci di portare avanti i nostri progetti di antimafia e legalità sul territorio, potete sostenerci cliccando sul pulsante qui sotto

 

 



Files:
Attività GAP 2008-2014

L'elenco delle attività e iniziative che abbiamo promosso e organizzato o alle quali abbiamo partecipato.



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2013-06-23
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