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Report da una terra lontana

 

 

Tanti racconti avevo sentito fino ad allora. Solo racconti. E aneddoti e barzellette e canti e ricordi... Nient'altro.
Fino a quel giorno appunto, il giorno della partenza.
15 ragazzi che non si conoscono, partono per una terra lontana in cerca di emozioni: sembra la trama di un best-seller americano, invece è proprio ciò che è successo.

E appena atterrati a Catania, sembrano già amici da lungo tempo.

 

Cartolina da Corleone

  

Corleone

 

“Da Corleone non te ne vai senza averle lasciato una parte di te” mi avevano detto.  
Prima di partire la cerco sulla carta geografica e la osservo a lungo chiedendomi che cos’abbia di tanto affascinante un puntolino che a vederlo indicato lì sopra sembra lontano da tutto, chiedendomi perché chi ci è già stato ne parla con tanta nostalgia. Mi chiedo se due settimane nella campagna siciliana siano sufficienti a farmene innamorare.

Atterriamo a Punta Raisi: vedere quelle scogliere alla mia sinistra che sovrastano piccole spiagge deserte, sorvolare a bassa quota l’isola delle femmine, e il blu di quel mare sotto di me che fino all’ultimo istante non lascia spazio alla pista mi regalano subito un sorriso. Ma questa è la Sicilia che conoscerà la famiglia davanti a me, con le ragazze che non vedono l’ora di rilassarsi al sole, mangiare una granita e tuffarsi in acqua. Loro si fermano qui, noi proseguiamo.

Diari da Corleone: giorno 1

 

Campi Corleone

 

Corleone, 19 Agosto 2013

Era una luminosa mattinata di agosto e il giovane Biagio si svegliò all’alba per recarsi con Giuseppe, Bernardo e Idris a scaricare 60 quintali di pomodori che diventeranno ottima passata. La mattinata è stata lunga e 60 quintali sono risultati molto pesanti, non quanto 70 ma certamente più di 50; è stata comunque una grande soddisfazione tornare a Corleone con il camion pieno di cassette vuote.

Diari da Corleone, giorno 6: i frutti migliori

 

Diario 24 agosto 2013 – Corleone

 

A Corleone sui campi di pomodoro 

I pomodori sono piante strane: un groviglio disordinato di rami e foglie. Ci dicono che le piante femmina abbiano le foglie verdi e arrotondate, i maschi appuntite e con sfumature violacee. Sulla stessa piantina, i frutti non sono mai tutti uguali: alcuni non sono ancora maturi e per il momento vanno lasciati dove sono, altri sono marci e vanno strappati e lanciati sulla terra tra le file, quelli buoni finiscono nelle cassette insieme ad altri pronti per diventare qualcos’altro.

Se si passano sei ore sul campo guardando queste piante, l’analogia viene da sé. Al netto degli scarti, i frutti buoni, tutti insieme, diventano qualcosa di ancora migliore. È bello alzare la testa e vedere altri frutti buoni chini sulle loro cassette. È bello guardarli addormentati sul pullmino che li riporta a casa, è bello mangiarci la pasta al forno, berci il caffè, riderci insieme finché ti fa male la pancia.

Diario da Corleone: giorno 0

 

Valigia in preparazione di Corleone


Ogni diario che si rispetti, solitamente, usa essere scritto dal primo giorno di viaggio od esperienza. E' una consuetudine come tante altre, tutto qui. Questo tuttavia non è un viaggio od un esperienza come tante altre ed è pertanto giusto che non rispetti alla virgola questa regola aurea non scritta. 

E' il giorno 0. E lunedì si torna nella nostra seconda casa, nella nostra Corleone. Inizia l'ennesimo campo di lavoro e studio sui terreni confiscati alla mafia. Per noi del Gruppo Antimafia Pio La Torre si tratta del 5 campo in 6 anni, dal 2008 ad oggi. Per il sottoscritto è il quarto, dopo due anni di lontananza. 

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