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Bene confiscato a Rimini: il Comune valuti acquisizione

 

 

Di recente, consultando il sito dell'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), abbiamo appurato che due beni confiscati (in realtà uno soltanto, ma classificato come due particelle distinte al catasto) presenti nel territorio del comune di Rimini ed in particolare in località Viserba sono stati confiscati in via definitiva

Si tratta di un appartamento (e relativo garage auto) situato nei pressi della stazione ferroviaria di Viserba, lato monte, in via Amendola n. 12. La storia di questo bene confiscato l'abbiamo già raccontata tre anni fa, QUI
Ora pare sia giunto il provvedimento definitivo di confisca, nell'ambito del procedimento di prevenzione (quindi non in seguito alla conclusione di un procedimento penale) instaurato presso il Tribunale di Bari, nel solco della legge che porta il nome di Pio La Torre.

Ai tempi, non sapendo ancora se la procedura si sarebbe o meno conclusa in questi termini, avanzammo in anticipo alcune proposte per il riutilizzo a fini sociali del bene, anche in relazione alla specificità dell'area in cui si trova. Proposte che oggi riproponiamo, ritenendole ancora valide, a maggior ragione data l'emergenza abitativa (che "emergenza" non è) che anche il territorio di Rimini purtroppo conosce. 

Queste sono le informazioni (peraltro liberamente accessibili) in nostro possesso. Nel 2012 segnalammo la presenza di un altro bene confiscato, un appartamento sito sul lungomare nei pressi di Rivazzurra, che il Comune di Rimini acquisì al proprio patrimonio ed inserì in un progetto di Housing First. In quel caso, tuttavia, il bene era sottoposto ad ipoteca vantata da Unicredit e il progetto si fermò lì.

Riteniamo dunque importante ed opportuno che l'amministrazione comunale di Rimini approfondisca la questione, acquisendo ulteriori e più esaustive informazioni, anche al fine di verificare la sussistenza di pesi ed oneri, quali la presenza di ipoteche (sebbene appaia libero da vincoli, stando a quanto comunica l'Agenzia Nazionale). In caso negativo, invitiamo ad attivarsi tempestivamente per l'acquisizione del bene al patrimonio del Comune, affinché possa essere elaborato il più presto possibile un progetto di riutilizzo a fini sociali, come prevede la normativa. Oggi, come allora, il freddo non attenderà.

Associazione Gruppo Antimafia Pio La Torre

 

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