Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo

Ristorante confiscato alla 'ndrangheta a Igea Marina: più vicino il riutilizzo a fini sociali

 

 Taverna degli artisti, ristorante confiscato alla 'ndrangheta a Bellaria Igea Marina

 (Davanti alla Taverna degli artisti, durante il secondo RivieraMafieTour)

 

Sembra più vicino il recupero a fini sociali del ristorante confiscato alla 'ndrangheta nel 2012 e situato a Bellaria - Igea Marina, in provincia di Rimini. Situazione più complicata, invece, per alcuni degli immobili confiscati a Vincenzo Franco.

Il ristorante "Taverna degli artisti" era stato confiscato - muri dell'immobile e quote societarie - a titolo definitivo nel novembre 2012, dopo alcuni provvedimenti di sequestro disposti nel maggio 2011 nell'ambito dell'operazione anti-usura Cartesio. Con quell'operazione, iniziata nel 2009, le Forze dell'Ordine cosentine avevano smantellato un'organizzazione criminale riconducibile al clan della 'ndrangheta Muto, al quale pare fosse affiliato anche l'imprenditore Agostino Briguori. Di Briguori erano di fatto i numerosi beni sequestrati (e poi confiscati): alberghi, stabilimenti balneari, come pure il ristorante a Bellaria - Igea Marina, situato in via Baldini. Tutti ritenuti, in ultima istanza anche dal Tribunale che ne ha disposto la confisca, frutto di attività illecite quali usura (a tassi elevatissimi) ed estorsioni. Riciclaggio, dunque.

Nel nostro dossier sui beni confiscati nella provincia di Rimini abbiamo ricostruito tutte le vicissitudini del bene, da un lato condotto verso il recupero sociale e dall'altro stretto da una vendita all'asta (fortunatamente bloccata) a causa di ipoteche e mutui contratti dalla precedente gestione.

Il progetto dell'amministrazione comunale e il suo interessamento alla gestione del bene è stato chiaro fin da subito. L'immobile, si legge, diventerà una Casa della salute, per la distribuzione di medicinali e assistenza. Un progetto ambizioso e di gran valore: diventerebbe un importante presidio di legalità per tutto il territorio della zona di Rimini Nord ed un esempio positivo per dimostrare come la volontà politica possa dare concretamente risposta ad esigenze della collettività, soprattutto in relazione al recupero di un bene precedentemente in mano alla criminalità organizzata.

Abbiamo contattato il Dott. Ivan Cecchini del Comune di Bellaria - Igea Marina, il quale si è occupata fin dal principio di seguire tutta la vicenda. Cecchini ci ha confermato che in questi mesi i rapporti col Tribunale e l'amministratore giudiziario, che si trova in Calabria, hanno subito uno sviluppo positivo e pare che - questa è la previsione - entro la fine dell'estate si potrebbe arrivare all'auspicato provvedimento di assegnazione al Comune romagnolo.

Rimarremo in attesa di nuovi sviluppi, nella speranza di poter aggiornare presto sulla definitiva assegnazione del bene confiscato.

 

Via Moretti_immobile confiscato a Vincenzo Franco

(Via Moretti, sede del primo appartamento confiscato a Vincenzo Franco)

 

Tornando alla situazione nel comune di Rimini, invece, come anticipato la situazione è più complicata. Ne parlammo nel secondo aggiornamento del dossier (e pubblicato anche QUI). Per alcuni dei beni confiscati nell'ambito dell'operazione Dominus a Vincenzo Franco dal Tribunale di Rimini Sezione Misure di Prevenzione, pende oggi ricorso, in quanto quel procedimento - seppur di prevenzione - era ancora subordinato al giudizio espresso in sede penale, dove la moglie di Franco Giuseppina Di Somma è infine stata assolta dalle accuse di intestazione fittizia degli immobili. Anche qui, rimaniamo in attesa che il procedimento venga definito e - in caso venisse disposta la confisca definitiva - pronti per chiedere che i beni vengano velocemente riassegnati.

Patrick Wild

 

Comments:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla templates by a4joomla