Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo

Processo Vulcano: in aula anche Vallefuoco, ma l'udienza è rinviata


Mappa Vulcano Romagna

Torna in aula il processo Vulcano, ma l'udienza di ieri – la terza per ora – è stata rinviata al prossimo 13 marzo, senza entrare nel merito delle vicende. Per questa udienza era prevista la prima testimonianza richiesta dal Pubblico Ministero della DDA di Bologna Enrico Cieri, quella del maggiore Elvio Sabino Labagnara del ROS. Avrebbe dovuto deporre sull'attività investigativa, pedinamento e intercettazione alla base dell'operazione Vulcano I, ma non è stato possibile in quanto l'avvocato di uno degli imputati, Sergio Romano, ha richiesto il legittimo impedimento per il suo assistito. Dopo una lunga verifica in camera di consiglio, il collegio giudicante ha ritenuto fondata la richiesta e disposto il rinvio per la prossima udienza.

La notizia più rilevante è stata in ogni caso la presenza, per la prima volta, di Francesco "Franco" Vallefuoco in aula, tradotto a Rimini direttamente dal carcere di Poggioreale. Ha assistito all'udienza dall'interno della cella a vetri, guardato a vista dagli agenti della polizia penitenziaria. Erano invece presenti, come per le udienze precedenti, anche il "casalese" Massimo Venosa e il siciliano Francesco Sinatra (quest'ultimo ora agli arresti domiciliari). Il quarto imputato presente, tra i 15 rinviati a giudizio per questi fatti, era il sammarinese Leonardo Raimondi.

Tre anni fa, proprio nel mese di febbraio, scoppiava l'operazione Vulcano: si squarciava definitivamente il velo sulla presenza radicata e massiccia della camorra tra la riviera romagnola e la Repubblica di San Marino, gli accordi pacificatori tra i vari gruppi criminali per dividersi il territorio e i metodi violenti e tipicamente mafiosi utilizzati per colpire gli imprenditori vittime di usura ed estorsione (dalle minacce di morte alle vere e proprie percosse) tramite lo schermo di società finanziarie e di recupero credito apparentemente legali. Metodi violenti peraltro riscontrati anche nelle successive indagini (Vulcano II e Mirror in primo luogo) che hanno riguardato la presenza mafiosa in quest'area.

Appuntamento dunque al 13 marzo, mentre a fine febbraio toccherà al processo Machiavelli, altra importante indagini sull'imponente flusso di denaro evaso (37 milioni) da una presunta associazione a delinquere con base proprio a Rimini.

Patrick Wild

 

Comments:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla templates by a4joomla