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Comunicato stampa: contro le infiltrazioni mafiose a Rimini

 

Riciclaggio

 

 

Contro le infiltrazioni mafiose, questionario anonimo a imprenditori

 
Un questionario anonimo da sottoporre a commercianti, imprenditori e cooperative per monitorare l'estensione del fenomeno mafioso nel territorio. La proposta è del Gruppo Antimafia Pio La Torre della Provincia di Rimini.
 
 
Un'iniziativa che ha già suscitato interesse a Forlì e Cesena, ricorda il GAP, e che sarebbe importte anche per Rimini. L'invito è rivolto alle istituzioni, anche quelle non chiamate al voto, e alle categorie. 
 
La criminalità organizzata a Rimini c’è, ed è presente da tanto tempo. La recente operazione “Vulcano” ha portato alla luce solo la punta di un iceberg ben più grosso, massiccio ed opprimente.
Questa operazione condotta dai ROS e dalla direzione distrettuale antimafia, che ha condotto all'arresto pericolosi camorristi, ha messo in luce inquietanti dati di fatto da tempo troppo sottovalutati: le mafie a Rimini investono e ricorrono al racket e all'usura per incravattare la nostra economia. 
 
 

 

 
Non è solo il riciclaggio, come dichiarato da alcuni esponenti delle istituzioni, a inquinare il nostro territorio, ma vere e proprie azioni criminali nate da un'inedita e pericolosissima alleanza tra clan camorristici che non vedono semplicemente il nostro territorio come territorio di conquista ma anche come terra di radicamento delle stesse attività illecite di stampo mafioso.
 
Siamo convinti che il silenzio uccida lentamente le nostre istituzioni democratiche e la società riminese, specie alle porte delle elezioni che si svolgeranno tra pochi mesi.
 
Strumenti efficaci di prevenzione dei fenomeni di racket e usura ci sono. Il Gruppo Antimafia Pio La Torre della Provincia di Rimini (G.A.P) collabora assieme all'associazione bolognese “NoName – Antimafia in movimento”, alla promozione di un questionario anonimo e suddiviso per settore merceologico da sottoporre a commercianti, imprenditori e cooperative per monitorare l'estensione del pericoloso fenomeno mafioso nei territorio di volta in volta presi in considerazione. Proprio in questo periodo a Forlì le istituzioni si sono mostrate sensibili e sono pronte ad iniziare questo cammino ed altre strade forse si apriranno a Cesena. Anche a Rimini questa sarebbe la strada giusta da intraprendere. 
 
Lanciamo perciò un appello affinché i candidati Sindaco del Comune di Rimini, ma anche quelli di tutti gli altri comuni coinvolti nelle elezioni (senza escludere i primi cittadini delle realtà comunali che non andranno al voto), e le associazioni di categoria, si facciano promotori di questa iniziativa. Senza voler fare demagogia, ne va del nostro futuro, perchè le mafie nel silenzio e nell'omertà prosperano
E aver paura di negare l'evidenza, vale a dire le infiltrazioni nel riminese, dopo che proprio nella nostra città è avvenuto il primo omicidio con aggravante mafiosa in tutta l'Emilia Romagna, sarebbe quanto mai grave.
 
 

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