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I parcheggi a Rimini: nelle mani di chi?

Categoria: Rimini
Pubblicato Venerdì, 09 Marzo 2012 10:22
Scritto da Super User
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I parcheggi a Rimini: nelle mani di chi?
 
 
(Pubblichiamo anche qui la nota inviata ai quotidiani ed attualmente - ci risulta - pubblicata sul Resto del Carlino Rimini e Corriere di Rimini)
 
 La notizia apparsa oggi (ieri ndr) sul Carlino e il Corriere di Rimini dimostra ancora una volta di più quanto le Mafie nella nostra città possano incunearsi nel tessuto econnomico di Rimini. I sospetti che gravano sul Consorzio Urbania “Vivere la Città”  di Torre del Greco sono, nei fatti, inquietanti. Non solo, tali preoccupazioni sembrano condivise anche da altre amministrazioni in Italia, dove il Consorzio ha vinto appalti pubblici. A Somma Vesuviana il sindaco Raffaele Allocca ha sospeso dal 28 febbraio scorso il servizio di parcheggio a pagamento nella cittadina sommese guarda caso gestito proprio dal Consorzio Urbania. Una notizia del 15 febbraio scorso apparsa su Luna Notizie invece riporta come la Prefettura di Napoli sempre nei confronti di Urbania, che gestisce anche un parcheggio nel centro storico di Latina, abbia inoltrato un’interdittiva antimafia a che metterebbe a fuoco amicizie di alcune consorziate (nello specifico: la Smart project) con ambienti criminali (il clan camorrista dei Falanga). Il Gruppo Antimafia Pio La Torre chiede che venga per lo meno sospeso il servizio (che oltre al comune di Rimini riguarda anche quelli di Bellaria e Igea Marina) sino a che non venga dimostrata l’innocenza e l’estraneità ai fatti contestati. In ballo ci sono 716.441,60 euro (di dubbia provenienza) e la trasparenza delle norme di assegnazione, anche per il rispetto dovuto alle altre tre imprese che avevano partecipato al bando. 
 
Purtroppo non è servito nemmeno basarsi sull’ “offerta economicamente più vantaggiosa”; l’Agenzia bene aveva fatto a non fondarsi sul massimo ribasso, cosa questa che con la legge regionale sugli appalti diverrà norma procedurale. Ma tale precauzione non è bastata; il nostro augurio è che la creazione di una White List, cioè una lista di imprese oneste a cui potersi richiamare in caso di appalti pubblici, offra una prevenzione tale da scoraggiare le imprese colluse (o presunte tali, come in questo caso) a partecipare ai bandi. Ne va della nostra economia sana; in gioco c’è il fare impresa nel nostro Comune.
 
 

 

 
Intanto ci auguriamo di vedere a Rimini un’ordinanza simile a quella  emessa dal sindaco di Somma Vesuviana, la quale recita così “in attesa del responso del Tar e in caso di rigetto della sospensiva questo Ente assumerà il provvedimento definitivo di revoca del contratto dalla data del presente provvedimento di sospensione”. Speriamo che la Polizia Municipale al contempo possa procedere alla sospensione immediata del servizio parcheggio, cessando il funzionamento dei parcometri, con il cui ricavato il Consorzio Urbania, nel caso venissero confermati i sospetti, alimenta un’economia che nulla a che vedere con quella sana ed onesta che vogliamo veder prosperare a Rimini.
 
N.B: Il ricorso proposto al Tar dal Consorzio Urbania doveva essere deciso il giorno 8 Marzo, ma verrà valutato nel merito solo a Giugno. (Si veda qui)
 
Nel frattempo lo stesso Consorzio ha risposto a mezzo stampa, ribadendo la propria estraneità ai fatti.
 
 
 
N.B. RETTIFICA, IN SEGUITO ALLA SENTENZA N. 03891/2012 DEL TAR CAMPANIAE’ di questi giorni la Sentenza del TAR della Campania che rigetta l’interdittiva antimafia nei confronti del “Consorzio Urbania”, una multiservizi che ha in gestione alcuni Parcheggi a Rimini. La sentenza quindi scagiona il “Consorzio Urbania” dalle accuse formulate dal Gruppo Investigativo Antimafia di Napoli, rispondendo indirettamente alla nostra domanda, formulata in un comunicato precedente. Noi ci chiedevamo infatti nelle mani di chi fossero finiti i parcheggi riminesi. Ora, quelle mani sono pulite.
Tuttavia, questa è solo una parte della storia. Noi avevamo esplicitamente chiesto all’Assessore Biagini di seguire l’esempio del sindaco di Somma Vesuviana, che “in attesa del responso del Tar e in caso di rigetto della sospensiva” revocava il contratto stipulato con il “Consorzio Urbania”. Orbene, la sentenza del TAR non si limitava a rigettare l’interdittiva per il Consorzio, ma dava al contempo ragione a quei sindaci che si erano prodigati per sospendere il servizio dei parcheggi a pagamento, rifiutando la richiesta di risarcimento avanzata dal “Consorzio Urbania” stesso in quanto è “ascrivibile alla predetta autorità [la prefettura di Napoli] l’errore scusabile scaturente sia dalle oscillazioni giurisprudenziali in tema di trasmissibilità delle controindicazioni antimafia tra imprese consorziate e consorzi, sia dalla significativa complessità del fatto, connotato da profili indiziari, desunti dalla sussistenza di vari collegamenti societari, intricati e di non agevole decifrazione ... Ne deriva che la presente domanda deve essere rigettata per infondatezza”. 
Con un po’ più di coraggio si sarebbe dimostrato la fiducia nelle istituzioni e si sarebbe dato vita ad una corretta prevenzione di possibili infiltrazioni.
Per ora, però, godiamoci questa bella notizia. A Rimini i parcheggi sono in mani buone.




 

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