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Sempre sui Parcheggi in mani sbagliate a Rimini

Categoria: Rimini
Pubblicato Sabato, 10 Marzo 2012 15:05
Scritto da Super User
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Parcheggio Rimini

 

In merito alle parole dell'assessore Biagini e alla lettera dell'Agenzia della Mobilità, vorremmo chiarire quanto segue.
Premesso che ringraziamo l'assessore per le parole di verità su tale preoccupante situazione ci teniamo a ribadire che se arriveranno conferme (che noi vogliamo che arrivino immediatamente) sull'interdittiva emesse nei confronti di Urbania a causa dei presunti legami pericoli di una sua consorziata, nonostante manchino pochi mesi alla scadenza del contratto, i provvedimenti di sospensione andranno presi un minuto dopo l'eventuale e malaugurata conferma. Anche se dovesse mancare un giorno alla fine dell'appalto di Urbania. 


Si devono dare segnali forti e chiari alla comunità di Rimini: il Gruppo Antimafia Pio La Torre non vuole colpevolizzare nessuno; il garantismo in una situazione del genere è d'obbligo. Tuttavia a causa della situazione creatasi riteniamo quanto mai opportuno, come principio di precauzione, che vengano sospesi i servizi erogati da Urbania sino a che la situazione non verrà chiarita; noi tutti ci auguriamo che le imprese coinvolte possano dimostrare la loro totale estraneità ai fatti contestati.


Di seguito riportiamo l'articolo preso di Andrea Lattanzi su Libertas.sm


“Agenzia mobilità – si legge nel riscontro alla richiesta da parte del Comune di Rimini del 5 marzo scorso non appena avuto notizia delle vicende legate al Consorzio Urbania – ha già chiesto alla Prefettura di Napoli di avere conferma delle notizie apparse sulla stampa relativamente all’emanazione di un provvedimento interdittivo nei confronti del suo appaltatore. In esito a tale risposta – prosegue la lettera di Agenzia mobilità – verranno adottati i dovuti provvedimenti riguardanti il contratto d’appalto”.
“Le notizie che abbiamo appreso – ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità Roberto Biagini –sono preoccupanti. Molto. La scadenza dell’affidamento del servizio al Consorzio Urbania avverrà tra pochi mesi congiuntamente a quella di Agenzia mobilità per la gestione della sosta a pagamento. Per l’Amministrazione comunale rimane ugualmente altissima la guardia rispetto a qualsiasi tentativo di penetrazione della criminalità organizzata nel territorio riminese. Proprio lunedì, con la firma del protocollo tra Regione e Prefetture dell’Emilia Romagna, abbiamo voluto dare un segnale forte di come Istituzioni e società civile vogliano affrontare questi pericoli. Una fase dove lo Stato, gli enti territoriali e locali devono segnare la necessità di quell’approccio diverso che è oggi richiesto alle istituzioni, ai cittadini e alla società civile. Non è il tempo di minimizzare, di voltare lo sguardo, è ora di agire per tutelare il tessuto economico della nostra comunità”.




N.B. RETTIFICA, IN SEGUITO ALLA SENTENZA N. 03891/2012 DEL TAR CAMPANIA
E’ di questi giorni la Sentenza del TAR della Campania che rigetta l’interdittiva antimafia nei confronti del “Consorzio Urbania”, una multiservizi che ha in gestione alcuni Parcheggi a Rimini. La sentenza quindi scagiona il “Consorzio Urbania” dalle accuse formulate dal Gruppo Investigativo Antimafia di Napoli, rispondendo indirettamente alla nostra domanda, formulata in un comunicato precedente. Noi ci chiedevamo infatti nelle mani di chi fossero finiti i parcheggi riminesi. Ora, quelle mani sono pulite.
Tuttavia, questa è solo una parte della storia. Noi avevamo esplicitamente chiesto all’Assessore Biagini di seguire l’esempio del sindaco di Somma Vesuviana, che “in attesa del responso del Tar e in caso di rigetto della sospensiva” revocava il contratto stipulato con il “Consorzio Urbania”. Orbene, la sentenza del TAR non si limitava a rigettare l’interdittiva per il Consorzio, ma dava al contempo ragione a quei sindaci che si erano prodigati per sospendere il servizio dei parcheggi a pagamento, rifiutando la richiesta di risarcimento avanzata dal “Consorzio Urbania” stesso in quanto è “ascrivibile alla predetta autorità [la prefettura di Napoli] l’errore scusabile scaturente sia dalle oscillazioni giurisprudenziali in tema di trasmissibilità delle controindicazioni antimafia tra imprese consorziate e consorzi, sia dalla significativa complessità del fatto, connotato da profili indiziari, desunti dalla sussistenza di vari collegamenti societari, intricati e di non agevole decifrazione ... Ne deriva che la presente domanda deve essere rigettata per infondatezza”. 
Con un po’ più di coraggio si sarebbe dimostrato la fiducia nelle istituzioni e si sarebbe dato vita ad una corretta prevenzione di possibili infiltrazioni.
Per ora, però, godiamoci questa bella notizia. A Rimini i parcheggi sono in mani buone.

 



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