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21 Marzo: tra memoria e nuovo slancio

Categoria: Rimini
Pubblicato Mercoledì, 21 Marzo 2012 10:39
Scritto da Super User
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21 Marzo: tra memoria e nuovo slancio
 
 
 L’inizio della primavera simboleggia nella storia umana la rinascita, un nuovo inizio dopo l’inverno. Per la lotta alla mafia, il 21 Marzo è qualcosa di più: è il giorno del ricordo di tutte le persone morte per mano della criminalità organizzata; è il giorno della rincorsa per una maratona senza sosta, caratterizzata da un sempre rinnovato slancio, che avrà luogo per tutto il resto dell’anno; è la speranza che quell’elenco non debba mai più essere aggiornata e che ad ogni vittima sia concessa una “giustizia giusta”, che accerti le responsabilità e le verità dei tanti episodi oscuri della nostra patria; è, infine, il giorno dei familiari delle vittime a cui le mafie hanno strappato prematuramente un caro.
 
La Giornata. Sebbene non ancora riconosciuta da una legge nazionale, la regione Emilia-Romagna ha invece istituito questo giorno come “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile”.
 
Rimini. Per il Gruppo Antimafia Pio La Torre, come per tutte le sigle che si riconoscono in questa giornata, il 21 Marzo è dunque un’occasione di impegno e per guardarsi dentro, in casa propria, dove le mafie sembrano nascondersi sino a quando un’operazione di polizia le riporta alla ribalta della cronaca. Nel 2011 Rimini ha toccato con mano cosa significa un potere mafioso radicato (e non semplicemente infiltrato) nel territorio: pestaggi e minacce, dossieraggio e colletti bianchi, riciclaggio e investimenti. Un’ordalia di illegalità emersa inequivocabilmente e su cui è necessario agire con chiarezza e determinazione a partire dall’istituzione dell’Osservatorio Provinciale.
 
Tanto da fare. Un Osservatorio che ci auguriamo possa avere le risorse umane e materiali per poter essere il faro della lotta alla criminalità organizzata. Vorremmo anche poter veder realizzata la cessione al Comune di Cattolica dell’appartamento e del box garage confiscati al boss mafioso Ardian Kazazi e vorremmo che subito il Comune si adoperi alla ri-assegnazione per scopi sociali di tali beni.
 
La nostra Provincia ha ancora molto cammino davanti a sé: ancora troppo vasto è l’humus della piccola illegalità fatta di lavoro nero, evasione fiscale e comportamenti eticamente deplorevoli. Troppo semplice pararsi dietro lo scudo della giustizia ordinaria per apparire onesti; l’onestà non è semplicemente essere innocenti di fronte alla dea bendata dei tribunali: onestà è ergersi ad esempio per la cittadinanza non avendo paura di affrontare le proprie responsabilità. Forse è vero che la distinzione manichea tra buoni e cattivi è sin troppo “giustizialista”, ma è altrettanto vero, come ci ricorda Don Ciotti, che non è solo la mafia il cancro da temere, ma la zona grigia che sta in mezzo, quella che non si schiera con la Mafia, anzi ne ha un rigetto istintivo, ma al contempo non rinuncia all’ambiguità morale di alcune leggi per profitti personali.
 
 

 

 
Modello da seguire. Vorremmo, e qui la Provincia e i Comuni del riminese potrebbero essere da esempio per l’Italia intera, che fosse creata, attraverso un sito internet, un’anagrafe consultabile facilmente, aperta e trasparente di tutti gli appalti pubblici presenti nel nostro territorio con nomi e cognomi dei vincitori. Si tratterebbe di uno sforzo non da poco che non potrà avere che tempi lunghi e che andrebbe anche al di là della legge sugli appalti approvati in Regione, ma i cui risultati andrebbero a vantaggio delle amministrazioni stesse, che potrebbero avere un controllo di legalità a costo zero proveniente dalla cittadinanza attiva.  Di questi tempi la necessità di fare economia è impellente e ne siamo consapevoli, ma l’investimento per la creazione di un sito internet provinciale potrebbe essere affrontabile.
 
Forza ed ispirazione. Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dalla morte di Pio La Torre, deputato del PCI siciliano a cui dobbiamo quella legge che oggi permette la confisca dei beni ai mafiosi. Per noi la sua memoria e il suo sacrificio sono, in questo 21 Marzo, lo sprone a muoversi per dare efficacia concreta al suo ricordo. Per ogni persona legata ai valori della Costituzione Italiana dovrebbe essere così.
 
 
 

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