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Arrivata la Sentenza della Corte di Appello su "Titano": assolto Zavoli, condanne per Bacciocchi e Vallefuoco

 

Operazione Titano

Riportiamo qui di seguito l'articolo di Antonio Fabbri de L'Informazione di San Marino sulla sentenza della Corte di Appello di Napoli (terza sezione penale).

L'articolo è disponibile a questo link.

Decisione della Corte d’Appello. Avvocato Caroli: “Zavoli fu sequestrato e gli fu estorta la firma per la cessione delle villette”, che però restano sotto sequestro. Al notaio di Dogana contestato il riciclaggio per la vicenda della Scaglietti che gli costa 4 anni.

Titano”, la terza sessione penale della Corte d’Appello presso il tribunale di Napoli riforma la sentenza del Gup. Assolve Zavoli, ma conferma la condanna per Livio Bacciocchi, mentre la ridetermina per Franco Vallefuoco. La decisione è di lunedì nel tardo pomeriggio.

Entrambi i sammarinesi nel rito abbreviato erano stati condannati, il 17 luglio 2014, a 4 anni di reclusione, per riciclaggio in concorso, nell’ambito dell’indagine che ha coinvolto decine di persone legate a clan camorristici del napoletano. Schiavone il nome più altisonante. Una parte di questa maxi inchiesta, tra l’altro, ha perso altra via ed è in discussione, con rito ordinario per una decina di imputati, davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

I Cento passi della Giustizia verso il 21 marzo


I cento passi della giustizia verso il 21 marzo

 

Siamo finalmente lieti di presentare un evento che come Associazione abbiamo contribuito a realizzare, con il massimo impegno.

 

I CENTO PASSI DELLA GIUSTIZIA VERSO IL 21 MARZO.

sabato 21 febbraio ore 8.30


*evento rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Rimini

 

L’evento ha lo scopo di accrescere la consapevolezza nei ragazzi sui temi della legalità e della giustizia e in particolare sul fenomeno mafioso e sulla presenza della criminalità organizzata anche nel territorio in cui vivono, proponendo al contempo spunti di riflessione - grazie agli esempi di coloro che da tempo affrontano, studiano e combattono la criminalità organizzata - e anche proposte di impegno concreto.

In concreto, la giornata vedrà la partecipazione di sei classi delle scuole superiori della città e si articolerà attraverso un ciclo di tre workshop, intitolati “La Testimonianza”, “L’Impegno” e “La Consapevolezza”, a cui i ragazzi parteciperanno avvicendandosi nelle tre aule dove essi si tengono.

Nel primo workshop, “la testimonianza” sarà quella di Giuseppe Giordano, ex Ispettore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che ha operato in Sicilia ed ha collaborato con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Nel secondo si parlerà de “l’impegno” delle associazioni e dei singoli partecipanti nell’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con il racconto dei giovani riminesi che hanno partecipato in questi anni ai campi di lavoro e le informazioni fornite dalla prof. Stefania Pellegrini, docente della facoltà di giurisprudenza di Bologna e direttore del master di II livello in “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscate”, sulle misure del sequestro e della confisca dei beni.
Il terzo workshop cercherà di aumentare “la Consapevolezza” dei giovani partecipanti, attraverso la descrizione della presenza del fenomeno mafioso a Rimini e in Emilia Romagna fornita dall’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata e dal Coordinamento antimafia di Rimini.

 

PROGRAMMA

 

Ore 8.30 (Aula Q “Falcone e Borsellino”) - Saluti istituzionali

Dalle ore 9.00

1) Workshop – La TESTIMONIANZA. Con GIUSEPPE GIORDANO. Il racconto di chi ha combattuto in prima linea Cosa Nostra, tra gli anni delle stragi e il lavoro del pool antimafia di Palermo. Con la presenza del Presidente del Tribunale di Rimini Rossella Talia. Coordina Valeria Grimaldi (Ass. DieciVenticinque)

2) Workshop – L’impegno. Con STEFANIA PELLEGRINI, docente della facoltà di giurisprudenza di Bologna dei corsi "Mafie e antimafia" e "Sociologia del diritto", direttore del master di II livello in "Gestione e riutilizzo dei beni e delle aziende confiscate". Coordina Libera Rimini. Testimonianze e presentazione dei campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie, l’importanza dell’impegno quotidiano e della formazione.

3) Workshop – La consapevolezza. LE MAFIE IN EMILIA - ROMAGNA. Coordina l’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata e Coordinamento antimafia di Rimini. Droga, gioco d’azzardo e riciclaggio: come si presentano le mafie nel 2015, in Emilia-Romagna.

A metà mattinata, la “merenda” sarà costituita, fra l’altro, da prodotti – biscotti, taralli, succhi di frutta – provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Promosso da:
Tribunale di Rimini, Associazione Nazionale Magistrati (sottosezione di Rimini), Consulta degli Studenti, Ufficio scolastico territoriale di Rimini, Ordine degli avvocati di Rimini, Osservatorio provinciale di Rimini sulla criminalità organizzata, Libera Rimini, Coordinamento antimafia riminese.

 

 

 

Il bene confiscato di Via Satyricon: intitoliamolo a Pio La Torre

Consiglio Comunale Rimini

 

L'appartamento confiscato a Giuseppe Liuzzi, stando alle nostre informazioni, ritornerà nell'immediato nella disponibilità della cosa pubblica. Non solo il Comune, sin da quando ci occupammo del caso alcuni anni orsono, ha chiesto ed ottenuto il bene dall'Agenzia, ma è di questi giorni la notizia che prenderà corpo il progetto Housing First, di cui abbiamo già parlato sul nostro sito

Mafia a Rimini: inaugurato l’Osservatorio provinciale. Perché non ‘tutto è criminalità’


 

Rimini è stato di recente inaugurato l’Osservatorio provinciale sulle infiltrazioni mafiose. Un luogo che è nato con doppio scopo: da un lato, lo Sportello Giustizia fornirà un servizio gratuito di consulenza, ascolto e orientamento ai percorsi di denuncia per i reati di mafia, estorsione ed usura. Dall’altro il Centro di Documentazione servirà sia a monitorare la presenza mafiosa nel territorio, attraverso analisi e inchieste su fenomeni criminali di maggior rilievo sia a diffondere una cultura antimafia nel territorio. Un piccolo passo e certamente non risolutivo dei problemi legati al radicamento mafioso in Emilia-Romagna, ma che tuttavia assieme con le altre esperienze presenti in Regione può fungere da stimolo per la creazione di una rete stabilmente organizzata per essere di aiuto e da pungolo per la cittadinanza.

Processo Vulcano: chiesti 8 anni per Vallefuoco e "Zio Peppe"

 

Processo Vulcano

 

Condanne dai 4 agli 8 anni, ma anche diverse assoluzioni. Così ha concluso il Pm, al termine della sua requisitoria nel processo “Vulcano”, durata circa 3 ore.

Vulcano: condanne fino a 7 anni per estorsioni con metodo mafioso tra Riviera e San Marino


Processo Vulcano

 

Sette anni per estorsione a Ernesto Luciano e a Giovanni Formicola. Quattro anni e sei mesi per Vallefuoco.
Queste le pene maggiori, contenute nel dispositivo della sentenza letta questa mattina dal Presidente del Collegio, il giudice Massimo Di Patria.
Si conclude dopo più d'un anno il primo processo nato dall'indagine del ROS di Bologna sulla presenza camorristica tra riviera romagnola e Repubblica di San Marino, che nel febbraio 2011 portò inizialmente al fermo di 10 persone per estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, in quest'area operavano tre gruppi criminali, legati a clan di camorra e a casalesi, i quali, sfruttando lo schermo legale di finanziarie sammarinesi (la Fincapital, ora in liquidazione) e società di recupero credito, prestavano denaro a strozzo ed estorcevano gli imprenditori in crisi, presumibilmente allo scopo di impossessarsi delle loro attività economiche.

Primo passo per il riutilizzo di un bene confiscato

 

 

 

 

Il Vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, ha inaugurato questa mattina la winter school “La sperimentazione Housing first Italia:…. Finalmente a casa” promossa da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per Persone senza Fissa Dimora), che si tiene a Rimini nelle giornate dell’ 11-12-13 dicembre.

Si tratta di un percorso internazionale di alta formazione nell’ambito del percorso di accompagnamento dedicato ai membri del Network Housing First Italia, ai quali parteciperanno oltre 50 professionisti ed operatori del sociale provenienti da tutta Italia che si confronteranno con esperti e studiosi di livello internazionale (tra cui l'ideatore Sam Tsemberis da New York).

"Si alza l'asticella della sfida - commenta Gloria Lisi, Vicesindaco del Comune di Rimini - Rimini è tra le prime città italiane ad adottare questo modello di politica abitativa. Tra fine 2014 e 2015 saranno una decina gli appartamenti in cui saranno inserite, a Rimini, persone senza fissa dimora, con un approccio nuovo e sperimentale che diventerà presto integrato alle politiche abitative più strutturate e tradizionali del Comune di Rimini. (tratto da http://www.comune.rimini.it/eventi/pagina9703.html)

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