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Usura ed Estorsione a Rimini: ancora.

Emilia Romagna Mafiosa

 

(ANSA) - RIMINI, 31 LUG - Due arresti e il sequestro di beni per circa un milione di euro. E' il bilancio di una operazione anti-usura condotta, nella notte tra lunedì e martedì, dalla Guardia di Finanza di Rimini. In manette un 53enne di origine campana pluripregiudicato [D'Agostino, che abbiamo conosciuto di recente nell'Operazione Mirror]e un 51enne ex promotore finanziario di origini calabresi, residenti a Rimini e considerati responsabili, in concorso tra loro e con altri indagati, di usura, estorsione, abusiva attività finanziaria ed intestazione fittizia di beni.

 

Operazione China's Wonderland

 

Centro Massaggio Alice - Annuncio su Bakeca

 

Massaggi, massaggi, massaggi. Ma anche qualcosina in più. 

Con un incasso di 300.000 euro l'anno. 

A Rivazzurra in Via Flaminia è stato posto sotto sequestro il centro massaggi Alice (nella foto l'annuncio dell'apertura su Bakeca.it) gestito da una coppia cinese: l'accusa è di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il legale rappresentante è finito in carcere, mentre la moglie si trova ora ai domiciliari.

Bisca Clandestina al Pascià

 

gioco d'azzardo

 

Da Newsrimini:

Alla discoteca pascià, sulle colline di Riccione, proprio mercoledì scorso era stata sospesa la licenza per apportare alcune modifiche al locale riguardanti la sicurezza. Ma il via vai di persone non si era mai fermato.


Dopo diversi giorni di appostamenti, nella notte tra giovedì e venerdì, la squadra mobile di Rimini ha deciso di vederci chiaro e quando gli agenti sono entrati nella sala ristorante attigua alla discoteca, si è trovata davanti ad una vera e propria bisca clandestina. Cinque tavoli attivi (i croupier erano tutte donne) 41 giocatori all'opera con le fiches marchiate 'pascià'.

Inaugurato il chiosco incendiato ieri notte a Riccione

 Chiringuito Riccione incendiato

 

Salve, sono Andrea Maioli del Gruppo Antimafia Pio La Torre e ci occupiamo di infiltrazioni mafiose in provincia di Rimini...”.


Presentandosi così spesso si è guardati con indifferenza e sospetto dall'interlocutore ed è raro ottenere interviste o informazioni.

Raul Conti, canottiera, pelle arrossa dal sole e occhiali a specchio di ordinanza, invece, mi accoglie con una vigorosa stretta di mano e un sorriso rassicurante.

Iniziamo l'intervista mentre la vita alla spiaggia 71 di Riccione, della quale Raul e la sua famiglia sono i proprietari, trascorre come fosse un sabato estivo qualsiasi, come se all'ingresso non si venisse accolti dalla vista dei resti di un incendio doloso.

Nella notte di venerdì, infatti, i clienti dell'hotel di fronte alla spiaggia hanno chiamato i vigili del fuoco per segnalare le fiamme provenienti dalla spiaggia.

Ad andare a fuoco era il “chiringuito”, piccolo chiosco di tre metri per tre in riva al mare, che, primo in tutta Riccione, avrebbe dovuto essere inaugurato il giorno seguente. Visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza si vede un uomo che, intorno alle tre del mattino, si avvicina alla struttura con una tanica di benzina. I danni stimati sono intorno ai trentamila euro con conseguenze, oltre che sulla struttura, soprattutto sugli impianti. Nonostante questo quando arrivo vedo tre persone appoggiate al bancone che si stanno bevendo un caffè mentre parlano con il barista.

Suv e Riciclaggio...passando per San Marino

 

 

Da: Il resto del Carlino

Rimini, 27 maggio 2013 - Porsche Cayenne vendute a trafficanti di droga che le hanno pagate con i soldi provenienti dal ‘giro’. Un affare che è costato ai fratelli Cesare e Alessandro Antonelli, ex titolari della nota concessionaria di Audi e Volkswagen, un’accusa di riciclaggio.

L’inchiesta, partita da Milano, ha poi messo le ‘radici’ a Rimini, dove hanno indagato i militari della Guardia di finanza. Il pubblico ministero ha appena mandato l’avviso di conclusione indagini, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio che al reato di riciclaggio [Leggi tutto l'articolo qui]

Criminal Minds: seconda udienza

 

Criminal Minds Rimini

  

Seconda udienza del filone principale del processo Criminal Minds, il cui dibattimento si è aperto il 9 maggio scorso davanti al collegio del Tribunale di Rimini, presieduto dal giudice Di Patria. 

Fulcro dell'udienza è stata la posizione processuale di Claudio Vitalucci, l'imprenditore anconetano rinviato a giudizio per tentata estorsione ai danni del "collega" sammarinese Marco Bianchini, dominus dell'universo B-Holding. 

E la decisione del collegio di quest'oggi verteva proprio sul decreto di rinvio a giudizio emesso in sede di udienza preliminare nei confronti di Vitalucci, dall'avvocato difensore di quest'ultimo da considerare nullo in quanto non era stato effettuato l'interrogatorio al termine delle indagini preliminari, così come richiesto invece dall'allora indagato. 

Radicamento, non infiltrazioni

 

 

Riportiamo qui di seguito una nostra intervista, rilasciata a ilfattoquotidiano.it. Risale al 5 aprile, ma è ancora (e lo sarà per un pò di tempo...) attuale.

Non lasciamoci ingannare, in Romagna la criminalità organizzata non è infiltrata, ma da vent'anni a questa parte si sta lentamente radicando. Con sempre più frequenza operazioni come Vulcano, Mirror, Staffa per citare solo le più famose, stanno rivelando un panorama inqueitante, che conferma quanto andiamo dicendo da alcuni anni: si tratta di radicamento, non di infiltrazione!

Ecco l'intervista: clicca qui

Davide Vittori

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