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Usura: una minaccia non così invisibile. Una riflessione sul caso Green Bar

 

Logo Green Bar

 

L'usura in Emilia Romagna c'è, ma non c'è. Esiste, ma non esiste.

La stima di SOS Impresa per il 2011 parla di 8.500 commercianti vittime di usura in Emilia Romagna,; sembra quindi notevole il numero dei casi. Da allora sono passati tre anni. La situazione come si è evoluta?

Processo Vulcano: le violenze e le minacce ricevute da Livio Bacciocchi


Livio_Bacciocchi_processo_vulcano

"In quel periodo, se al mattino mi recavo in Fincapital e notavo persone strane girarvi attorno, me ne andavo altrove per evitare guai", ha dichiarato nel corso della sua testimonianza al processo Vulcano il notaio-avvocato sammarinese Livio Bacciocchi. 

Prosegue il processo Vulcano, mentre da Napoli chiedono pesanti condanne

 

Processo_Vulcano_Titano

 

Oggi, in prosecuzione dell'udienza del 5 giugno, è stato sentito di nuovo e sugli stessi fatti, il teste Michel Burgagni, in relazione però alla posizione di Romano Sergio (assente alla scorsa udienza). Fra gli imputati erano presenti Agostinelli Francesco, Venosa Massimo, Sinatra Francesco, Romano Sergio, e Raimondi Leo. Presenti tutti i difensori degli altri imputati e la parte civile Sos-Impresa, difesa dall'Avv. Rachele Grassi.

Ristorante confiscato alla 'ndrangheta a Igea Marina: più vicino il riutilizzo a fini sociali

 

 Taverna degli artisti, ristorante confiscato alla 'ndrangheta a Bellaria Igea Marina

 (Davanti alla Taverna degli artisti, durante il secondo RivieraMafieTour)

 

Sembra più vicino il recupero a fini sociali del ristorante confiscato alla 'ndrangheta nel 2012 e situato a Bellaria - Igea Marina, in provincia di Rimini. Situazione più complicata, invece, per alcuni degli immobili confiscati a Vincenzo Franco.

Beni confiscati a Rimini: il progetto housing first prende quota

 

A giugno del 2013 ci eravamo lasciati con un bene confiscato, quello riminese, non ancora assegnato e la cui gestione era ancora in fase di progettazione (è possibile scaricare gratuitamente il dossier qui).

A un anno di distanza, cos'è cambiato?

Il bene confiscato a Giuseppe Liuzzi in Via Satyricon sarà parte, assieme ad altri nove appartamenti, del progetto Housing First. Si tratta di un progetto triennale, inserito all’interno del network nazionale #housingfirstitalia e finanziato dal Comune di Rimini con oltre 200 mila euro fino al 2016 (22,5 mila euro per il 2014, 90 mila all’anno per 2015 e 2016). L’obiettivo – si legge nel sito della Federazione Italiana Organismi per le persone senza Dimora (fio.PSD) – è favorire il rapido inserimento abitativo di persone senza dimora presenti nel territorio riminese e segnati da forme di disagio psico-sociale. La politica di Housing First mira a ribaltare il concetto di inserimento di persone senza fissa dimora e affette da problemi di vario genere (dalla tossicodipendenza all’alcolismo,per esempio): se in precedenza, l’accesso alla casa era condizionato a vari progetti vincolanti, ora viene garantito alle persone senza fissa dimora un tetto, per poi cercare di sviluppare un processo di recupero dal disagio. Al fondo di questa scelta c’è una idea chiara: prima la dignità del singolo, poi il recupero.

Bene confiscato a Cattolica: ancora situazione in stallo

Guardia di Finanza

 

Per quanto riguarda il bene di Cattolica (sito in Via ex-Saludecese, 4-b) sequestrato a Ardian Kazazi nel 2001 e confiscato in via definitiva dopo il rigetto del ricorso dell’imputato in Cassazione, la situazione è paradossalmente complicata. Paradossalmente, poiché si tratta formalmente del primo bene confiscato nella Provincia di Rimini che è stato formalmente riassegnato. Era il 2010: il destinatario era la Guardia di Finanza, che però non ne ha mai preso possesso. Ad un anno di distanza dal dossier, la situazione non ha subito sostanziali evoluzioni.

Processo Vulcano: la testimonianza di Burgagni. Il 18 a San Marino per ascoltare Livio Bacciocchi


Francesco Vallefuoco al Processo Vulcano

Fino a pochi giorni prima sembrava dovesse trattarsi di un’udienza di transizione, in attesa della risposta da San Marino circa la rogatoria inoltrata dal Tribunale di Rimini per chiedere di sentire sul Titano i testimoni Livio Bacciocchi e Michel Burgagni. Il primo, precedentemente indagato per questi fatti e in seguito assolto con rito abbreviato davanti al GUP di Bologna (in un certo senso scagionato proprio da Burgagni, che ha ritrattato le precedenti dichiarazioni). Il secondo, invece, fino ad oggi si era sempre reso irreperibile, costringendo il Pm della DDA di Bologna Enrico Cieri a chiedere addirittura l’acquisizione delle precedenti dichiarazioni ex art. 512 bis cpp. E invece, qualche giorno prima dell’udienza, la comunicazione del ROS di Bologna, con la quale Burgagni si è impegnato a presentarsi all’udienza fissata per il 5 giugno.

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