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Siamo ancora qui

Categoria: Italia
Pubblicato Giovedì, 23 Maggio 2013 00:08
Scritto da gap
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GapRimini La Torre

                                (Una parte del GAP a Rimini assieme a Franco La Torre, figlio di Pio La Torre e presidente di Flare)

 

Rieccoci qui.

Volevamo rincuorarvi. Siamo ancora qui e non ce ne andiamo. Almeno finché non sentiremo di aver dato quel che potevamo (e forse qualcosa di più), per non sentirci indifferenti di fronte al corso degli eventi e della Storia, per averci almeno provato. 

E' quantomeno d'obbligo fare gli onori di casa per la nostra nuova "tana" virtuale. Come avrete avuto modo di notare, negli ultimi mesi abbiamo ridotto la presenza fisica con eventi ed appuntamenti vari, come anche il nostro vecchio blog, che ha ricevuto man mano sempre meno aggiornamenti. Ciò è dovuto in larga parte al fatto che abbiamo lavorato (quasi) silenziosamente sulle carte e sul campo per portare avanti due ambiziosi progetti. Anzi tre, ovvero il sito internet che avete appena aperto. Dei primi due non possiamo ancora parlarvi (meglio incrociare le dita, come si suol dire), il terzo ve lo andiamo a presentare ora.

Questo nuovo sito ci permetterà di fare attività di informazione a 360°. Innanzitutto gli articoli, ora facilmente consultabili e suddivisi in base ad attinenza geografica o tematica. Parleremo di mafie e antimafia, ma non mancheranno riflessioni sulle questioni politiche, sociali e altro ancora. Uno spazio privilegiato l'avranno i nostri dossier/speciali (li trovate linkati nel menù a sinistra) su particolari aspetti e approfondimenti della presenza mafiosa sul nostro territorio. 

Continueremo come prima (e più di prima) a fare da ponte con i campi antimafia, principalmente quelli di Corleone e Canicattì, con diari e aggiornamenti quotidiani. 

Sono 3 le novità più importanti che introduciamo: in primis la sezione dei beni confiscati, fiore all'occhiello del nuovo sito. Oltre ad una panoramica sulla situazione a livello nazionale e regionale, affronteremo nello specifico la questione beni confiscati nella provincia di Rimini, tramite una mappatura completa e dettagliata (che potete in parte spulciare dalla mappa di Google) che a giorni sarà consultabile in un apposito dossier che abbiamo redatto in questi ultimi mesi. 

La sezione download, all'interno della quale abbiamo caricato e continueremo a caricare file di varia natura: sentenze, ordinanze, relazioni, atti, codici, approfondimenti, ma soprattutto la rassegna stampa dei quotidiani che parlano di mafia, a livello locale e non. 

Infine il forum integrato al sito. Nell'epoca in cui i social network hanno letteralmente affossato i forum generici, questa scelta rappresenta una piccola scommessa ad utilizzare questa piattaforma quale luogo di confronto e scambio di opinioni. 

Oltre a tutto questo, il nuovo sito offre innumerevoli possibilità: calendario interattivo, newsletter periodiche e tanto altro ancora che vi illustreremo man mano che imparerete (e impareremo) a conoscerlo e scoprirlo. Insomma, vorremmo continuare a rappresentare un punto di riferimento per chi si interessa delle mafie in Romagna,  sia sulla rete che fuori di qui.

A proposito di rete, in questi mesi e anni abbiamo ormai consolidato collaborazioni con realtà importanti del panorama associativo locale, come anche fuori dal riminese. Riteniamo fondamentale rafforzare questi rapporti, sviluppare nuove interazioni e percorsi. Le mafie non si chiudono all'interno di un recinto e nemmeno noi possiamo pensare di delimitare il nostro raggio d'azione a pochi km da casa nostra. Tante cose sono successe in questi mesi. A Rimini abbiamo scoperto che le mafie non avevano affatto concluso il loro proliferare, come testimonia ampiamente l'operazione Mirror dei Carabinieri di Rimini. Estorsioni, usura, riciclaggio. La piovra non molla la presa dei suoi lunghi tentacoli dalla riviera romagnola. Alcune di queste vicende, come Criminal minds, sono già al vaglio del Tribunale di Rimini, mentre altre dovranno aspettare il loro turno. 

E arriviamo al 23 maggio. Data non casuale, che va scolpita nella mente ad imperitura memoria. Non esercizio retorico, ma memoria attiva. Perché se quel maledetto giorno del 1992 Cosa Nostra decise di impiegare tonnellate di tritolo per far saltare in aria un magistrato, è nostro dovere tenere vivo il ricordo di chi impegnò vita e morte per contrastare il crimine organizzato. #Capacidiricordare

Siamo ancora qui.
Ancora a lungo.

 

Gruppo Antimafia Pio La Torre

 

*Un ringraziamento doveroso e sentito a Michele Gnola, il quale ha avuto l'estrema pazienza di sopportarci ed affiancarci in questi ultimi mesi, facendo sì che la "baracca" di tutto il sito potesse andare on-line. Senza di lui la nostra nuova casa virtuale non sarebbe possibile. Grazie di cuore!

 

 

 

 

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