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Il silenzio uccide: non lasciamo solo Christian Abbondanza

 

Christian Abbondanza


"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. [...] In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere"

 

Così raccontava Giovanni Falcone a Marcelle Padovani, in quella formidabile serie di interviste successivamente confluite in "Cose di Cosa Nostra", ancora oggi testo fondamentale per tutti coloro che volessero avvicinarsi per la prima volta allo studio del fenomeno mafioso. 

Le parole di Falcone sono valide ancora oggi, come ieri. Perché se è vero che da una parte ci sono le intimidazioni e le minacce – l'eliminazione fisica in senso stretto– dall'altra puoi trovare una forma ancora più subdola per farti fuori: il silenzio. Quel silenzio che rende più forte la delegittimazione, porta all'isolamento e quindi alla morte.

A che pro questa Commissione Antimafia?

 

Commissione Antimafia

 

E' notizia di questi giorni la nomina dei 50 parlamentari (25 alla Camera e 25 al Senato) chiamati a far parte della Commissione parlamentare Antimafia. Sono stati necessari oltre sette mesi, ma visto il risultato forse non è il caso di esserne rassicurati. Perché se da una parte questo gruppo sarà composto da una manciata di nomi storici dell'antimafia istituzionale e sociale da Nord a Sud, dall'altra è possibile individuare personaggi con trascorsi giudiziari ben poco gloriosi e curriculum professionali non proprio antimafia. 

Cento giorni a Palermo, la lotta solitaria di Carlo Alberto dalla Chiesa

 Carlo Alberto dalla Chiesa

 

Nell'estate del 1982, a Palermo, i morti non si contano più. Cadono uno dopo l'altro per le strade della città, mentre l'afa estiva avvolge tutta la Sicilia. 

La conosce bene la mafia, il generale dalla Chiesa. L'aveva imparata ad annusare e riconoscere in altre precedenti occasioni, indagando sui più importanti boss di Cosa Nostra: Gerlando Alberti, Tommaso Buscetta, Michele Greco. Prima ancora si mette sulle tracce dell'astro nascente della mafia corleonese, Luciano Liggio, nell'ambito delle indagini sulla scomparsa del sindacalista Placido Rizzotto. Ed è qui a Corleone che dalla Chiesa, da capitano, fa la conoscenza di un altro siciliano, che prenderà il posto di Rizzotto alla Camera del lavoro di Corleone. Si chiama Pio La Torre.

Settembre: L'inizio della fine

 

 

Il mese di Settembre coincide con un periodo dell'anno che viene solitamente definito di passaggio. Con l'estate che finisce, la scuola che comincia, il lavoro che riprende l'attenzione della stragrande maggioranza degli italiani viene catturata dalle frenesie quotidiane e dal tentativo di recuperare la tradizionale routine invernale e, magari, godersi gli ultimi scampoli di cielo sereno.

Aggrovigliati tra queste incombenze due elementi che intersecano in maniera violenta la vita politica e giudiziaria del nostro paese corrono il rischio di passare inosservati. La prima è una fine, la consegna delle motivazioni con cui la Corte d'Appello di Palermo ha condannato Marcello Dell'Utri a sette anni di reclusione; la seconda è un inizio, la richiesta, da parte della Procura di Catania, di dieci anni di Carcere per l'ex governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo.

L'ANM e le sue correnti

Associazione Nazionale Magistrati

 

"Se una legge non piace a una certa parte della magistratura che si può individuare in Magistratura democratica, questi magistrati la portano ai magistrati in Cassazione che abrogano la legge. La sovranità appartiene a Magistratura Democratica: se vi sembra una cosa accettabile in una democrazia..."

Più volte il Cavaliere e i suoi sottoposti hanno speso parole di fuoco nei confronti della magistratura, in particolare accusandola di essere assoggettata a quell'associazione che ne rappresenta la corrente più progressista, trascurando volutamente, l'esistenza di altre correnti, che rappresentano le posizioni politiche presenti all'interno dell'Associazione Nazionale Magistrati.

C'è quindi una notevole differenza tra un potere giudiziario guidato da un'associazione di sinistra, visione berlusconiana che vedrebbe violato il principio della separazione dei poteri e dell'indipendenza della magistratura, e la presenza di diverse posizioni che danno origine a una, fin troppo vivace, dialettica politica all'interno dell'associazione di categoria.

Cerchiamo quindi di fare brevemente chiarezza su cos'è e come si compone l'ANM.

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