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Un funerale da Romanzo

Il carosello avvenuto per le strade di Roma in occasione dei funerali di Vittorio Casamonica ha qualcosa di sconcertante. Banda musicale, carro funebre trainato da sei cavalli neri, fiori sganciati da un elicottero, la teatralità nella sua forma più pacchiana. Le esequie dell'ex cassiere della banda della magliana si sono consumate in un contesto più adeguato ad una parata carnevalesca che all'estremo saluto ad un defunto. L'intento è apparso da subito chiaro, mostrare all'intera nazione che a Roma i boss possono fare quel che vogliono! Ma non è tutto qui. Il richiamo alla simbologia della mafia siciliana, che ha pochissimo a che spartire con l'estinto, è la reazione all'uso e l'abuso della terminologia legata al mondo della criminalità organizzata che si è visto negli ultimi mesi nella capitale. Il teatrino avvenuto nel quartiere romano sembrava un messaggio che diceva, “se ci date dei mafiosi, allora ci comportiamo come tali!”

Direzione Investigativa Antimafia: pizzo e usura, così i clan controllano il territorio

 

Direzione Investigativa Antimafia, l'ultima relazione

  

“Un fenomeno la cui portata è difficile da rilevare, che emerge spesso – mai nessuna nella sua interezza – solo a seguito di indagini complesse, prolungate, approfondite, per via della forza intimidatrice della criminalità organizzata.”

Questo il giudizio della Direzione Investigativa Antimafia, meglio nota come DIA, nella relazione presentata in questi giorni e relativa al primo semestre 2014, per quel che riguarda il fenomeno delle estorsioni. Sottolinea la DIA, come l’estorsione, ma soprattutto l’usura (in termini crescenti), costituiscano oggi per le organizzazioni mafiose la principale forma di controllo del territorio e canale privilegiato per infiltrarsi nell’economia legale del territorio.

Attraverso le estorsioni, il clan raggiunge due obiettivi: controlla tutto ciò che sul territorio ha valenza economica, ma soprattutto fa percepire alla popolazione residente la propria presenza.

Mondo di Mezzo

 

Dalle bische clandestine alla droga. Dalla droga allo sfruttamento e il controllo dell'immigrazione. Mercati sempre più remunerativi (e meno rischiosi). Nell'indagine "Mondo di Mezzo" della Procura di Roma sull'ex NAR Carminati, ambienti della destra eversiva, l'ex sindaco Alemanno, esponenti PD, amministratori locali e chi più ne ha più ne metta. Mondi che si incontrano e fanno affari assieme. L'imputazione principale per molti dei 100 indagati è associazione a delinquere di stampo mafioso. 

 

Mafia Capitale

 

 

 

Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi

 

Antonino Caponnetto

 

Oggi sono 12 anni dalla scomparsa di "Nino" Caponnetto. Le sue parole, scolpite, sulla targa davanti al bene confiscato ai fratelli Grizzafi in centro a Corleone, ora sede della Cooperativa "Lavoro e non solo" e nostra casa (nel senso più ampio del termine), ogniqualvolta torniamo a Corleone. Casa Caponnetto, perché quello non è più un luogo di mafia, ma di giustizia e onestà. 

Sull'intervento di Grillo a Palermo

 

All’ennesima “sparata” di Grillo di domenica scorsa a Palermo, verrebbe voglia di lasciar perdere, ben sapendo come certe “provocazioni”meritino più di essere ignorate che commentate. A volte però l’indignazione non riesce a tacere, soprattutto se, come in questo caso, il comportamento mafioso sembra essere legittimato.

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