Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo

Conto Mazzini: un incontro per parlare di riciclaggio e corruzione

 

Conto Mazzini, una serata per parlarne

 

21 rinviati a giudizio tra cui ex Consiglieri ed ex Segretari di Stato di cui uno, Claudio Podeschi, in carcere da quasi un anno. La maxi indagine portata avanti dalla magistratura sammarinese su corruzione, tangenti e riciclaggio sta portando a galla un sistema fatto di voto di scambio, clientelismo e conflitti d’interesse. Un sistema di cui non si conoscevano le dimensioni ma che chiama in causa politici, partiti, imprenditori, diplomatici, banche, pubblica amministrazione e parte della popolazione.

Per capire meglio i personaggi, le vicende e le dinamiche che si snodano intorno alla tangentopoli sammarinese, vi invitiamo a una serata pubblica che si terrà mercoledì 17 giugno 2015, ore 21:00 alla sede del Movimento RETE.

Geopolitica dell'economia Criminale

 

 

 

 

Convinti di fare cosa gradita riportiamo qui la Lectio Magistralis del Presidente del Senato Pietro Grasso tenuta presso L'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano il 29 Settembre 2014

 


ISPI - Lectio Magistralis "Geopolitica dell'economia criminale" Milano, 29 settembre 2014 Ho accolto davvero con piacere l'invito dell'ISPI, che ringrazio, a questa bella opportunità di incontro e confronto. Io apprezzo molto il contributo che l'Istituto negli anni ha offerto agli studi geopolitici e ai temi internazionali, unendo approccio scientifico e divulgativo e rivolgendosi ad una varietà di professionisti, di funzionari pubblici, imprenditori, studenti e ricercatori. Io credo e ripeto sempre che proprio in questo momento di grave crisi, non solo economica e politica ma soprattutto etica ed identitaria del Paese, noi abbiamo bisogno di idee, riflessioni e approfondimenti da opporre agli antichi e nuovi vizi dell'autoreferenzialismo e dell'approssimazione, ed al vuoto di strategie. E penso che il vostro lavoro e queste occasioni di dialogo siano preziose proprio in questa direzione. 

La nuova mafia viene dal freddo

Mafie georgiane

 

L’Opa sull’Italia. Potenti, ricchi, assassini e molto più affamati dei vecchi clan. Sono i criminali georgiani. Una storia inedita nell’inchiesta della procura di Bari.
di Davide Milosa - 1° luglio 2013

Hanno denaro e rapporti. Sostengono politici e capi di Stato. Concludono affari miliardari in tutto il mondo. Si fanno chiamare businessman, ma possiedono il piglio, l’autorità, la violenza dei padrini. Sono i boss della mafija georgiana. Potenti, ricchissimi, letali e molto più affamati dei clan russi saziati dalla grande abbuffata consumata assieme agli oligarchi. Oggi il Caucaso detta legge. Ceceni, ma soprattutto georgiani. Seguono un codice e un linguaggio (la fenya). Per loro l'Italia è l'ultima frontiera. Qui riciclano, qui vivono, qui programmano le shodke (summit) in residenze da sogno come il Borgo della Merluzza a Roma.

Un sistema per gestire beni sequestrati e confiscati nei Balcani

Mafie in EuropaI paesi balcanici si uniscono alla Ue nella creazione di un sistema integrato di informazioni circa beni e capitali della criminalità organizzata.

I paesi balcanici stanno compiendo sforzi per aumentare la cooperazione nella gestione dei beni sequestrati e confiscati ad organizzazioni e gruppi della criminalità organizzata. I rappresentanti di Albania, Croazia , Macedonia, Montenegro, Kosovo e Slovenia si sono incontrati a Pristina il mese scorso per creare una rete che seguirà la prassi dell'Unione europea nella gestione de beni sequestrati al crimine.

Somalia: Ilaria Alpi, Roberto Ruppen e Forza Italia

 

Sono passati ormai vent'anni dall'intervento umanitario in Somalia. Nel 2014, venti saranno gli anni da quando Ilaria Alpi e Milan Hrovatin persero la vita nel fare il loro mestiere: raccontare storie di ordinaria criminalità nel golfo di Aden, svelandone i retroscena più inquietanti. Ad oggi, ancora, non ci sono che mezze verità e inquietanti coperture su quanto accadde il 20 marzo 1994, giorno dell'assassinio della giornalista e del cineoperatore italiano.

Arrestato Pannunzi, re del narcotraffico mondiale

 

Roberto Pannunzi 'ndrangheta 

IL PROCURATORE GRATTERI - La cattura del boss è il frutto dell’attività di indirizzo della Direzione centrale per i Servizi antidroga sul territorio nazionale ed in Colombia, in relazione alle indagini condotte da circa due anni dal Gico della guardia di finanza di Catanzaro e dal Ros dei carabinieri, sotto l’egida procuratore Nicola Gratteri"Dal 2010 gli stavamo dietro, era una persona molto credibile, un affabulatore, un buon venditore, con una grande dialettica io l’ho interrogato un paio di volte ed era estremamente furbo e intelligente", ha commentato lo stesso gratteri ai microfoni di Rainews 24.

"Pannunzi è stato espulso e non estradato, perché per l’estradizione ci volevano due mesi e non potevamo rischiare. Abbiamo ottenuto un decreto di espulsione grazie alla collaborazione delle autorità colombiane. L’estradizione ci avrebbe impegnato un paio di mesi", ha aggiunto Gratteri.

Glina e le navi fantasma tra Italia e Romania - secondo intermezzo (molto più bello del primo)

Non siamo spariti...abbiamo avuto solo qualche piccolo inconveniente tecnico nella stesura delle ultime due parti del nostro piccolo dossier.
Intanto, grazie al Premio Ilaria Alpi e a due bravissimi giornalisti di inchiesta, Michela Monte e Ivan Augello, vi segnaliamo questa bellissima inchiesta sul traffico di rifiuti in Romania.
Di mezzo come al solito c'è la criminalità organizzata transnazionale tra cui la Mafia siciliana. I capitali di Don Vito Ciancimino, per essere precisi.
Buona  Visione!
Cliccate sul titolo dell'inchiesta e vi apparirà il link di YouTube.

Joomla templates by a4joomla